
Durante le vacanze estive, la Rega ha rimpatriato in totale 280 pazienti di cui 210 sono stati riportati in Svizzera con i tre jet ambulanza Rega. Nella nota emanata dalla Guardia aerea svizzera di soccorso, si legge che le nazioni più spesso meta dei jet ambulanza sono state l’Italia e la Spagna.
Dall’inizio di luglio fino al 24 agosto 2018, la centrale operativa ha organizzato il rimpatrio di circa 280 persone che, a causa di problemi di salute sopravvenuti all’estero, avevano bisogno di ritornare in Svizzera, al fine di continuare le cure. Per un quarto di loro è stato possibile il volo a bordo di un aereo di linea (alcune delle quali in parte accompagnate da medici e personale infermieristico della Rega), mentre per 210 pazienti si è reso necessario il trasporto con uno dei tre jet ambulanza Rega.
La maggior parte dei rimpatri dall’Italia e dalla SpagnaNel periodo estivo, i luoghi d’intervento dei tre jet ambulanza Rega sono stati soprattutto in Europa. La maggior parte dei pazienti è stata rimpatriata dall’Italia, seguita da Spagna, Germania e Francia. Tuttavia, la Rega ha riportato in Svizzera anche pazienti da destinazioni molto più lontane quali Australia, Tailandia e Mauritius.
Le cause principali sono le malattieL’attività della Rega è soggetta ad oscillazioni stagionali. Per esperienza, nel periodo delle vacanze estive gli interventi con i jet ambulanza Rega sono più numerosi. Le cause dei problemi medici di pazienti all’estero sono molteplici quanto la scelta delle mete preferite dalla popolazione svizzera. All’origine di un rimpatrio aereo, ci sono malattie, seguite da incidenti stradali o infortuni sportivi.
Maggiori informazioni sullo svolgimento di un rimpatrio: video "Emergenza all’estero".
(Foto: REGA)
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