
È tempo di bilanci per la Rega. Lo scorso anno la Guardia aerea svizzera di soccorso ha effettuato 20'647 interventi, l'1.6% in meno rispetto al 2022. In media sono state organizzate 57 missioni ogni 24 ore, e rispetto alla media quinquennale -viene specificato nel comunicato stampa- le cifre dell'attività registrate nel 2023 sono superiori del 15,7% e rappresentano il secondo valore più alto nella storia della Rega. Nella Svizzera italiana sono state effettuate 768 missioni, 62 in meno rispetto all'anno precedente. Di queste 535 (nel 2022 erano 608) sono state primarie, 188 (175) secondarie e 45 (48) non mediche.
Soccorso 37 pazienti al giorno
In totale nel 2023 sono stati trasportati 13'674 pazienti, il 3.8% in meno rispetto al 2022. Dati che portano a una media di 37 persone soccorse al giorno. "Il numero di pazienti e di missioni", spiega la Rega, "non sono identici, ad esempio perché possono esserci a bordo più pazienti, vengono svolti voli di ricerca senza trasportare pazienti e la centrale operativa della Rega organizza, fra le altre cose, anche gli interventi dei soccorritori alpini del Club Alpino Svizzero CAS o il trasporto di animali da reddito a favore dell'agricoltura di montagna".
Meno interventi con l'elicottero
Tra tutte le 14 basi della Guardia aerea svizzera di soccorso distribuite sul territorio elvetico, lo scorso anno sono state organizzate 15'695 missioni con l'elicottero (-3.5%). Diminuiti sia il numero di missioni di soccorso effettuate dagli equipaggi degli elicotteri sul luogo dell'accaduto (9'282, -5,4%), sia il numero di voli di trasferimento dagli ospedali più piccoli ai centri ospedalieri (2'993, -2,1%). Il leggero calo dimostra che le cifre relative all'attività operativa della Rega sono soggette a fluttuazioni naturali e riflettono, tra l'altro, le condizioni meteorologiche e il comportamento nel tempo libero della popolazione in Svizzera.
Soccorso medicalizzato all'estero
Oltre al soccorso in Svizzera, la Rega si occupa anche di aiutare chi ha problemi medici mentre si trova all'estero. Di questo servizio nel 2023 ne hanno beneficiato 2'464 pazienti. I medici consulenti hanno aiutato tramite consulenza telefonica 1'111 pazienti (+2.1%), mentre per 1'353 sono state le persone rimpatriate a bordo di un jet ambulanza o di un aereo di linea. I primi velivoli lo scorso anno hanno effettuato 1'021 missioni (-2.4%) e portato a casa 1'015 persone (-2.9%). Mentre sono state 338 le persone (+45%) trasportate a bordo di un volo di linea. Quest'ultima è un'alternativa "economica ed ecologica al jet ambulanza ed è sempre utilizzata se le condizioni del paziente sono sufficientemente stabili, se non si prevedono effetti negativi sugli altri passeggeri e se sono disponibili posti sufficienti a bordo dell'aereo di linea".

