
Il comitato referendario “NO ai media di Stato” ha depositato oggi alla Cancelleria federale a Berna 113’085 firme contro il “Pacchetto di misure a favore dei media”, votato dal Parlamento nel mese di giugno. Si tratta di più del doppio delle 50’000 firme necessarie per richiedere un voto popolare su un oggetto approvato dalle Camere. Il pacchetto di aiuti prevede dei sostegni pubblici ai media privati. Secondo i promotori del referendum si andrà al voto il 13 febbraio 2022.
“Grande successo nonostante vacanze e Covid”
Per i promotori, “Il popolo evidentemente non capisce perché dei media miliardari e degli editori benestanti debbano essere sovvenzionati dai contribuenti con circa tre miliardi di franchi nei prossimi sette anni”. Peter Weigelt, presidente del comitato e imprenditore mediatico, si felicita per il “grande successo” della raccolta firme, nonostante il periodo non facile: “Il fatto che abbiamo ottenuto un risultato così impressionante, nonostante le vacanze estive e la difficile situazione dovuta al Covid-19, dimostra che molte Svizzere e molti Svizzeri rifiutano il finanziamento statale dei media privati”.
Quasi tutti i partiti a favore del pacchetto di sostegni
Lo scorso 10 settembre, in vista del probabile successo del referendum, si era costituito un comitato in sostegno del pacchetto di aiuti adottato dal Parlamento. Ne fanno parte deputati di tutti i gruppi parlamentari, ad eccezione dell’Udc.
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