
Il popolo svizzero sarà probabilmente chiamato a votare sull'introduzione di un salario di 2500 franchi al mese per tutti, lavoratori e non. A nove mesi dal lancio, l'iniziativa denominata "Per un reddito di base incondizionato" ha finora raccolto 70'000 firme. I promotori sperano di riuscire a depositare le 100'000 sottoscrizioni necessarie già in aprile, sei mesi prima della scadenza del termine. Le ultime firme sono sempre le più difficili da ottenere, ha dichiarato alla stampa a Berna Daniel Straub, del comitato promotore dell'iniziativa. In questo caso però l'entusiasmo non fa che crescere, ha aggiunto, ed è buon segno per un testo non sostenuto da nessun partito o grande organizzazione. Anche Nenad Stojanovic, che in Ticino è uno dei principali fautori dell'iniziativa, si dice entusiasta del riscontro ottenuto dalla raccolta firme."È un'ottima notizia, soprattutto perché non ci sono né poteri forti né partiti dietro a questa iniziativa. In Ticino, per esempio, ci sono molti disoccupati che si sono organizzati per raccogliere le firme, perché vedono in questa proposta, che separa finalmente il lavoro dallo stato sociale, la possibilità di uscire da quello stigma di esclusione in cui vivono oggi."Stojanovic che però ritiene i tempi non siano ancora maturi per un'accettazione popolare. "Credo che sarà oggettivamente difficile che poi quest'iniziativa riesca a trovare una maggioranza in Parlamento, tantomeno tra il popolo. Come per tutte le proposte rivoluzionarie, ci vorranno almeno due o tre votazioni finché la maggioranza possa capirne l'importanza."L'iniziativa chiede che la Confederazione provveda "all'istituzione di un reddito di base incondizionato", allo scopo di "consentire a tutta la popolazione di condurre un'esistenza dignitosa e di partecipare alla vita pubblica". Le modalità di finanziamento e l'importo del reddito di base verrebbero fissati dal parlamento con un'apposita legge. Gli iniziativisti parlano di 2500 franchi al mese per gli adulti e 625 per chi ha meno di 18 anni. L'idea di un salario minimo è già stata lanciata a più riprese, finora senza successo. Sindacati e Gioventù socialista svizzera (GISO) ritengono questo testo troppo complicato e preferiscono sostenere l'iniziativa, riuscita, denominata "Per la protezione di salari equi", che chiede uno stipendio mensile di 4'000 franchi per 42 ore settimanali. Il popolo sarà chiamato a votare anche sull'iniziativa "1:12 - Per salari equi" della GISO, che intende limitare il salario dei dirigenti di un'azienda a dodici volte quello del dipendente meno pagato. ATS/RED
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