
Un comitato interpartitico - composto di PLR, UDC, PS, PPD, Verdi liberali e PBD - invita a bocciare il 5 giugno l'iniziativa "per un reddito di base incondizionato", ritenuta un esperimento pericoloso che rischia di mettere in pericolo la prosperità del Paese. L'iniziativa, lanciata da ambienti rosso/verdi, intende permettere a tutta la popolazione di condurre un'esistenza dignitosa e partecipare alla vita pubblica. A tale scopo, il testo chiede di istituire un reddito di base versato senza contropartita a tutti: i promotori propongono 2500 franchi al mese per gli adulti e 625 franchi mensili per i minorenni. Oltre a scardinare valori come la responsabilità personale, il comitato contrario all'iniziativa oggi denuncia i costi di una simile operazione, tali da mettere in pericolo le attuali assicurazioni sociali. Con un tale reddito, le persone che guadagnano meno o poco più di 2500 franchi non avrebbero più motivo di lavorare. È il caso dei lavoratori a tempo parziale, prevalentemente donne. Per coprire i "buchi" della previdenza sociale sarebbe necessario innalzare il prelievo fiscale, con conseguenze negative anche sulla aziende, che vedrebbero i propri costi aumentare. Il risultato di questi circolo vizioso, secondo i contrari, sarebbe un aumento del lavoro nero.
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