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Svizzera
Reazioni avverse: esaminati 597 casi
Foto CdT/ Chiara Zocchetti
Foto CdT/ Chiara Zocchetti
Redazione
5 anni fa
L’Istituto svizzero per gli agenti terapeutici ha aggiornato i numeri riguardanti gli effetti collaterali ai vaccini contro il Covid-19 segnalati in Svizzera

Finora sono 597 i casi sospetti di effetti indesiderati dei vaccini contro il Covid-19 esaminati in Svizzera. In particolare è il centro di riferimento presso l’Eoc a valutare le segnalazioni. L’analisi di queste notifiche, stando a Swissmedic, conferma “il profilo di effetti collaterali noto dagli studi di omologazione e menzionato nell’informazione sul medicamento”, si legge in una nota. Queste segnalazioni, viene spiegato, non fanno emergere indizi di nuovi problemi di sicurezze “e non incidono sul rapporto rischi-benefici positivo dei due vaccini omologati”.

I numeri

Delle quasi seicento segnalazioni, i dati sono aggiornati all’8 marzo, 343 riguardano il vaccino Pfizer/BioNTech mentre 251 quello di Moderna. In tre casi non è stato specificato il vaccino inoculato. Quasi tutte le segnalazioni sono state fatte da operatori sanitari, 43 direttamente dai pazienti. Il 68,7% delle notifiche riguarda donne, il 27,1% uomini e il 4,2% non riportava l’indicazione di genere. Finora in Svizzera sono state somministrate in tutto 951’804 dosi di vaccino, 332’585 persone hanno già ricevuto anche il richiamo.

Le reazioni

Le reazioni avverse sono soprattutto “non gravi”. Vi sono però 177 segnalazioni (il 29,6%) che riportano casi gravi. “Nella maggior parte dei casi le persone colpite non hanno però corso alcun pericolo”, scrive Swissmedic. “Le reazioni più frequenti notificate nei casi classificati come gravi sono state febbre (24), dispnea (18), sintomi da COVID-19 (14), vomito (11), ipersensibilità (11)/reazioni anafilattiche (8), cefalea/emicrania (11) e herpes zoster (8)”. Nella maggioranza dei casi, sia gravi che non gravi, la reazione è più di una: “reazioni come febbre o cefalea sono riportate sia in casi considerati gravi sia in casi non gravi”.

Decessi post-vaccino

Sono 21 i casi gravi in cui la persona è deceduta dopo aver ricevuto il vaccino. “Le persone decedute avevano in media 85 anni e nella maggior parte dei casi gravi patologie pregresse. Questi casi sono stati analizzati con particolare attenzione. In base all’attuale stato delle conoscenze, a provocare il decesso sono state malattie che si manifestano a prescindere dalla vaccinazione come infezioni, eventi cardiovascolari o malattie polmonari e respiratorie”, scrive l’istituto che sorveglia i medicinali. “Nonostante un’associazione temporale con la vaccinazione, non vi sono in nessun caso indizi concreti che la causa del decesso sia stata la vaccinazione. Le autorità di controllo dei medicamenti di altri Paesi e l’OMS hanno ottenuto risultati simili dopo la valutazione dei decessi temporalmente associati alla vaccinazione anti-COVID-19”.

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