
Garantire l’esistenza di un servizio nazionale di prevenzione, anonimo e gratuito, accessibile in particolare mediante un numero telefonico dedicato, destinato a persone che avvertono impulsi a rischio di natura sessuale nei confronti di minori. È la richiesta formulata in una mozione dal deputato centrista Giorgio Fonio, secondo cui il servizio dovrebbe garantire ascolto, orientamento e accesso a percorsi terapeutici. Il Consiglio federale – si legge nell’atto parlamentare – «è inoltre incaricato di assicurare la disponibilità del servizio in tutte le lingue nazionali valorizzando, coordinando o rafforzando le offerte già esistenti».
Il quadro
A livello internazionale, rileva Fonio, recenti meta analisi stimano che fino al 18% delle ragazze e all’8% dei ragazzi possono essere stati esposti a forme di abuso. Studi basati su autodichiarazioni indicano inoltre che la reale portata del fenomeno è ampiamente sottostimata. «La pedofilia è scientificamente riconosciuta come una condizione psichiatrica complessa, che coinvolge componenti cognitive, emotive e comportamentali». Sebbene ciò non giustifichi l’atto, «esiste una dimensione clinica che può e deve essere affrontata preventivamente».
Come agire
Sul piano etico, la priorità assoluta resta la tutela dei minori. Tuttavia, «una politica pubblica non può limitarsi alla repressione dopo un fatto: è necessario intervenire prima che il reato venga commesso, offrendo strumenti a chi è a rischio». È infatti internazionalmente dimostrato che persone consapevoli della propria condizione cercano aiuto. Dal punto di vista economico, «l’approccio esclusivamente repressivo comporta costi elevatissimi: procedimenti penali, detenzione e costi sanitari e sociali legati al trauma delle vittime». Investire nella prevenzione «significa ridurre tali oneri, intervenendo a monte».
Il servizio
Per questi motivi, si propone il rafforzamento e il coordinamento a livello federale di un servizio nazionale anonimo e gratuito destinato a persone che avvertono impulsi a rischio, accessibile in particolare mediante un numero telefonico dedicato. Il servizio, gestito da professionisti qualificati, offrirebbe ascolto, orientamento e accesso a percorsi terapeutici. Esso potrebbe essere sviluppato sfruttando, coordinando o rafforzando le offerte già esistenti, garantendo tuttavia un accesso uniforme e disponibile in tutte le regioni linguistiche del Paese. Una simile misura rafforzerebbe la protezione dei minori, intervenendo prima che il danno si verifichi.

