
"Da giorni non riesco più a dormire". La commessa che avrebbe trattato in modo razzista la conduttrice TV americana Oprah Winfrey in una boutique di Zurigo non riesce a capire il polverone che si è sollevato attorno all'episodio che le riguarda, avvenuto il 20 luglio.Oprah, ricordiamo, aveva accusato la commessa, tramite i media, di razzismo: non le avrebbe venduto una borsetta da 35'000 franchi, "in quanto troppo cara per una persona di colore".Ma la commessa non ci sta, non vuole che le sue azioni, compiute in buona fede, vengano strumentalizzate per fomentare risentimenti sul razzismo. E oggi sul Sonntagsblick ha svuotato il sacco."Non è vero quello che dice Oprah, è assurdo!" afferma la venditrice. "Non direi mai a un cliente: questo non te lo puoi permettere. Veramente! Le buone maniere e la gentilezza sono alla base di tutto nel nostro negozio.""Non so perché Oprah abbia riportato frasi del genere" prosegue. "Lei è potente, io sono solo una venditrice. Non ho fatto del male a nessuno. E non capisco perché debba dare così tanto risalto a questa storia in TV. Se le cose fossero andate veramente come dice lei, perché non se ne è lamentata già il giorno seguente, al matrimonio di Tina Turner, dove era presente pure la mia capa? Non lo capisco."E infatti, secondo la versione raccontata dalla venditrice, quel pomeriggio nella boutique di Zurigo non c'è stato nessun tipo di razzismo. "Era un pomeriggio normale, Oprah è entrata con un uomo, penso il suo bodyguard, che le ha tenuto la porta. Sono entrati e hanno chiesto dove si trovasse il reparto donne. Io li ho accompagnati al piano superiore e ho chiesto se potevo mostrare loro qualcosa di speciale. Oprah ha detto che non era ancora mai stata in un negozio del genere in Svizzera e si guardava in giro. Io non sapevo bene cosa mostrarle.""Poi sono andata verso una vetrina e le ho fatto vedere una borsa di Jennifer Aniston, che è molto popolare. Le ho spiegato che la stessa borsa esiste in molti colori e formati, come faccio sempre. Lei ha guardato su uno scaffale dietro di me e ha visto la borsa da 35'000 franchi. Le ho detto che era la stessa borsa di quella che tenevo in mano, ma solo un po' più cara. Le avrei mostrato volentieri ancora altre borse. Ma lei si è guardata in giro, non ha detto più niente, poi è scesa con il suo accompagnatore e sono usciti dal negozio. Saranno rimasti al massimo cinque minuti in totale da noi."La commessa, lei stessa di nazionalità italiana, spiega che la maggior parte della sua clientela sia straniera. "I nostri clienti arrivano da tutte le parti del mondo e non abbiamo mai avuto nessun tipo di problema. E anche con Oprah, continuo a chiedermi cosa possa avere fatto di sbagliato... Per me è un incubo. Se la vedessi di nuovo, mi scuserei, le direi che è stato un malinteso. Ma spero solo che questo incubo finisca presto."
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