
La Svizzera deve approfondire le relazioni con il suo più importante partner, l'Ue, senza però dimenticare di dotarsi di nuovi e saldi punti d'appoggio anche al di fuori del continente. È quanto afferma il Rapporto sulla politica estera 2009 trasmesso oggi dal Consiglio federale alle competenti Commissioni delle Camere. Nel continente europeo l'Ue diventa sempre più forte e importante, a livello globale però l'Europa perde incisività, afferma in una nota il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Per contrastare questo mutamento degli equilibri di potere in ambito economico e politico la Svizzera, afferma il DFAE, deve approfondire le relazioni con il suo più importante partner, ossia l'UE. A livello globale, la diplomazia svizzera sta "approfondendo" le relazioni con numerosi stati extra europei quali Russia, Turchia, Stati Uniti, con le tre grandi potenze asiatiche Cina, India e Giappone, nonché con Sudafrica e Brasile. Il bilancio è finora positivo, afferma il rapporto: è infatti già stato possibile osservare "una notevole intensificazione degli scambi e miglioramenti concreti della cooperazione". La Svizzera, afferma il DFAE, può far valere i propri interessi soltanto impiegando in modo mirato tutti i suoi strumenti di politica estera, ad esempio il dialogo, la cooperazione allo sviluppo, l'aiuto umanitario, la promozione della pace e dei diritti umani. Questi strumenti hanno dato buoni risultati e devono continuare a essere potenziati anche in futuro. A lungo termine, la Confederazione potrà ancora avere influenza e reputazione in seno alla comunità internazionale soltanto partecipando alla risoluzione dei problemi globali, afferma il DFAE. ATS
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