
Coazione, furto e rapina a mano armata. Un curriculum che è costato caro a Besijan Kacorraj, in arte Besko, 31enne rapper zurighese che venerdì scorso è stato espulso dalla Svizzera.
Dopo aver scontato 5 anni di carcere, nel 2014 le autorità avevano deciso di revocargli il permesso di soggiorno e rimandarlo in Kosovo, il paese d’origine dei genitori. Quella di Besijan è una storia come tante altre: un’infanzia vissuta senza il padre e con uno zio violento, il primo approccio alla criminalità. Sfociato in una rapina amano armata in Germania - della quale si era interessata anche l’Interpol – e in innumerevoli altri reati minori. Invischiato anche nella conduzione di una bisca clandestina a Zurigo, Besijan è ben presto finito in carcere.
Dietro le sbarre Besijan Kacorraj diventa il rapper Besko. Inizia scrivendo testi fino a incidere alcuni singoli grazie ai permessi per buona condotta. Il successo è immediato: 10'000 fan su Facebook e diversi concerti presso scuole o centri giovanili.
“Come posso convivere con il mio passato criminale”?, si chiedeva il rapper nelle sue canzoni. Una domanda alla quale le autorità hanno risposto con un decreto di espulsione. A nulla è valsa la campagna “Free Besko” lanciata via social, a due anni di distanza e dopo diversi ricorsi Besijan Kacorraj è stato espulso.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

