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Svizzera
Raiffeisen nella bufera, Gantenbein rinuncia alla presidenza
Raiffeisen nella bufera, Gantenbein rinuncia alla presidenza
Raiffeisen nella bufera, Gantenbein rinuncia alla presidenza
Redazione
8 anni fa
La banca è da tempo sotto pressione nell'ambito della vicenda che ha portato in carcere l'ex CEO Pierin Vincenz, sospettato di aver mischiato interessi privati e professionali

Pascal Gantenbein non sarà il presidente del consiglio di amministrazione di Raiffeisen: criticato da più parti, il manager ha ritirato la sua candidatura.

"Ho sottovalutato come un incarico amministrativo possa improvvisamente diventare una questione politica e venga in tal modo contaminato", afferma Gantenbein in un'intervista che sarà pubblicata domani dal periodico "Finanz und Wirtschaft" e di cui è stata diffusa poco fa un'anticipazione.

Il dirigente agisce ad interim nella funzione di presidente dopo che in marzo aveva gettato la spugna Johannes Rüegg-Stürm. Un'assemblea dei delegati straordinaria è prevista l'11 novembre, ma la conferma di Gantenbein non appariva per nulla scontata. L'ultima assemblea svoltasi a porte chiuse a metà giugno a Lugano aveva infatti messo in luce una forte irritazione da parte della base dell'istituto, organizzato in 255 banche giuridicamente indipendenti che fanno capo alla società cooperativa Raiffeisen Svizzera, alla guida strategica dell'intero gruppo.

La banca è da tempo sotto pressione nell'ambito della vicenda che ha portato in carcere l'ex CEO Pierin Vincenz, sospettato di aver mischiato interessi privati e professionali. La settimana scorsa anche l'attuale presidente della direzione Patrik Gisel ha annunciato che si dimetterà dall'incarico alla fine dell'anno e lascerà l'istituto.

Non è stata comunque la partenza di Gisel a spingere Gantenbein a non sollecitare l'incarico di presidente, afferma quest'ultimo in dichiarazioni riportate da FuW. Ora a suo avviso vi è lo spazio per proseguire nel processo di rinnovamento della banca. Professore d'economia a Basilea e San Gallo, Gantenbein intende comunque rimanere in carica ad interim sino alla prossima assemblea per poi agire, come in precedenza, quale vicepresidente.

Il dirigente punta a migliorare i processi all'interno del gruppo, fra l'altro trasformando Raiffeisen Svizzera in una società anonima. La banca sta pensando anche di rendere pubblica, in una qualche forma, il rapporto che un team guidato dall'ex presidente di Swiss Life Bruno Gehrig sta allestendo riguardo alle partecipazioni assunte dall'istituto fra il 2005 e il 2015. I risultati principali dovrebbero essere noti già prima dell'assemblea generale, mentre il documento completo sarà disponibile a fine anno.

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