
Fuori ci sono 35 gradi, mentre all'interno si respira una piacevole frescura... e il giorno dopo ci fa male la gola. Per molti la causa è ovvia: è l'aria condizionata. Ma è davvero così?
L'aria condizionata può far ammalare?
La risposta breve è no, almeno non direttamente. Il flusso d'aria fredda proveniente da un condizionatore non può causare né raffreddore, né influenza, né polmonite. Affinché si sviluppi un'infezione, sono necessari agenti patogeni, ovvero virus, batteri o muffe.
Ricercatori della Common Cold Unit di Salisbury (Regno Unito) hanno dimostrato già negli anni ’50 che il freddo e le correnti d'aria non causano il raffreddore. Nel corso di diversi esperimenti, hanno deliberatamente infettato dei volontari con i virus responsabili del raffreddore e li hanno confrontati con gruppi di controllo non infettati. Alcuni partecipanti sono stati inoltre esposti a correnti d'aria o hanno dovuto rimanere seduti al freddo con i calzini bagnati. Risultato: solo coloro che erano stati effettivamente infettati da un virus hanno sviluppato i sintomi del raffreddore, mentre non li hanno manifestati coloro che avevano semplicemente preso freddo.
Perché, allora, tante persone hanno l'impressione che l'aria condizionata fatta ammalare?
Non è così semplice. Numerosi studi dimostrano che le persone si sentono più spesso poco bene dopo aver soggiornato in edifici climatizzati. Uno studio brasiliano del 2005, ad esempio, ha riscontrato un maggior numero di disturbi respiratori tra gli impiegati che lavoravano in uffici climatizzati. Uno studio indiano del 2023 è giunto a una conclusione simile: le persone che lavoravano diverse ore al giorno in uffici climatizzati lamentavano più spesso mal di testa, irritazioni delle vie respiratorie e altri disturbi, registravano più assenze per malattia e talvolta presentavano valori di funzionalità polmonare più bassi.
I ricercatori definiscono questo fenomeno «sindrome dell'edificio malato». Si tratta di disturbi che si manifestano frequentemente all'interno di un determinato edificio e che generalmente si attenuano una volta usciti. Tuttavia, non è l'aria condizionata di per sé la causa del problema. Gli esperti ritengono oggi che entrino in gioco diversi fattori: la mancanza di aria fresca, un'aria ambiente troppo secca, le esalazioni chimiche provenienti da mobili moquette, la polvere, o ancora un sistema di ventilazione o di climatizzazione mal curato.
Un impianto di aria condizionata mal curato può quindi, da solo, far ammalare?
Rappresenta in ogni caso il rischio maggiore. Il problema si presenta quando i filtri sono intasati o quando l'umidità si accumula nei componenti. In tal caso, batteri o muffe possono moltiplicarsi. L'esempio più noto è quello della legionella. L'inalazione di goccioline d'acqua contenenti batteri può causare la malattia del legionario, una forma grave di polmonite. Tali epidemie vengono regolarmente attribuite a torri di raffreddamento mal curate o a grandi impianti di climatizzazione presenti in alberghi, ospedali o edifici adibiti a uffici.
Ma attenzione: anche un impianto di climatizzazione ben mantenuto può causare disturbi. Durante il raffreddamento, il sistema sottrae l'umidità all'ambiente. L'aria secca, a sua volta, disidrata le mucose del naso, della gola e degli occhi. Le mucose risultano così irritate e perdono parte della loro funzione protettiva naturale. Continuano certamente a intrappolare agenti patogeni e particelle, ma li espellono dalle vie respiratorie in modo meno efficace. Ciò può provocare prurito alla gola, stimolo a tossire o secchezza oculare - sintomi simili a quelli di un raffreddore in fase iniziale, ma che generalmente scompaiono da soli.
Non sarebbe, quindi, più prudente rinunciare completamente all'aria condizionata?
Non necessariamente. Infatti, anche gli ambienti troppo caldi possono far ammalare. Il corpo deve allora compiere uno sforzo supplementare per rinfrescarsi: suda, i vasi sanguigni si dilatano, il che sollecita il cuore e la circolazione sanguigna. Gli anziani, i bambini piccoli, le donne incinte e le persone affette da malattie cardiovascolari o respiratorie sono particolarmente vulnerabili. L'Organizzazione mondiale della sanità mette quindi espressamente in guardia dai rischi per la salute legati al surriscaldamento degli ambienti.
Inoltre, un impianto di climatizzazione ben mantenuto è in grado di filtrare la polvere, il polline e parte dei germi presenti nell'aria, migliorando così la qualità di quest'ultima e riducendo il rischio di malattie.

