
Diverse manifestazioni si sono tenute oggi in tutta la Svizzera per commemorare il primo anniversario dell'attacco russo all'Ucraina. Questo pomeriggio, circa 200-300 persone si sono radunate non lontano dall'ambasciata russa a Berna per mostrare la loro solidarietà con il popolo ucraino, chiedendo la fine della guerra e il ritiro della Russia.
Partecipanti
Fra i presenti c'erano numerosi rifugiati ucraini. Molti partecipanti hanno sventolato bandiere ucraine o simboleggiato la loro solidarietà in altri modi. Candele e fiori sono stati depositati sul marciapiede. La manifestazione pacifica, per la quale la città aveva concesso il via libera, non si è svolta davanti all'ambasciata russa, ma poco distante. La polizia ha isolato l'accesso alla sede diplomatica con barricate mantenendo per il resto un profilo basso.
Centinaia di persone a Zurigo
A Zurigo diverse centinaia di persone si sono riunite nella cattedrale Grossmünster. Nel coro della chiesa sono state accese 365 candele. Nessun giorno dell'anno passato dovrebbe essere dimenticato, ha affermato il pastore Christoph Sigrist. "Io, come tutti noi, sono ancora inorridita da questo attacco", ha ha sottolineato la sindaca Corine Mauch, aggiungendo che la Russia sta violando il diritto internazionale e i diritti umani.
Cerimonia ecumenica a San Gallo
Anche a San Gallo sono state accese 365 candele, per una cerimonia ecumenica e plurilingue che ha visto la partecipazione di 200 persone a mezzogiorno nella chiesa protestante di San Lorenzo. Il vescovo cattolico ucraino Bohdan Dzyurakh ha dal canto suo tenuto una predica questa sera nella cattedrale cittadina in occasione di una messa diretta dal vescovo della diocesi sangallese Markus Büchel, in presenza di cinque altri preti ucraini.
In centro a Losanna
Circa 350 persone si sono riunite dalle 18.00 in centro a Losanna seguendo l'appello lanciato dalla sezione vodese del Comitato Ucraina Svizzera. I partecipanti hanno esposto striscioni, cartelli e bandiere davanti alla chiesa di St-François.

