
L'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR) ha ricevuto l'anno scorso 25 lamentele, cinque in meno rispetto al 2007. Ventidue casi riguardavano la Svizzera tedesca, due la Romandia e uno il Ticino. Quattro reclami sono stati accolti: tra questi anche uno contro il programma di attualità della RSI "Il Quotidiano". A suscitare discordie sono state in particolare le elezioni e i sondaggi sulle votazioni, nonché altri temi delicati dal punto di vista politico come la droga o la protezione degli animali, ha comunicato oggi l'AIRR presentando il suo rapporto annuale. L'Autorità ha accertato una violazione del principio della presentazione fedele degli avvenimenti in un servizio del "Quotidiano", il quale non menzionava né il punto di vista dell'avvocato coinvolto in una procedura penale, né il principio della presunzione d'innocenza. La Radiotelevisione svizzera RSI non ha impugnato la decisione davanti al Tribunale federale. L'AIRR ha inoltre accolto un ricorso riguardante la copertura della Coppa America di vela 2007 da parte della televisione svizzerotedesca SF. In tale occasione, il logo di Alinghi, oltre a quello dell'emittente, appariva spesso sui microfoni. Secondo l'AIRR, l'effetto pubblicitario del marchio e dell'azienda non era compensato da un valore informativo: si è dunque trattato di pubblicità occulta. I media hanno sessanta giorni di tempo dopo l'inoltro del ricorso per consegnare all'AIRR un rapporto sulle misure prese per evitare che il fatto si ripeta, ha spiegato all'ATS il segretario generale Pierre Rieder. La RSI ha consegnato il suo rapporto - ha aggiunto - e "ora stiamo valutando se i provvedimenti adottati sono sufficienti". ATS
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