
Con la costruzione della seconda canna al San Gottardo, la riduzione della frequenza e della durata delle code ai due portali della galleria autostradale diminuirà solo in caso di incidenti e problemi tecnici. Qualora si verificasse un aumento del traffico del 15% o del 25% rispetto a oggi, le colonne saranno analoghe a quelle attuali. È quanto ha risposto il Consiglio federale a un'interpellanza del consigliere agli Stati Markus Stadler (Verdi liberali/UR). Il governo ha tuttavia sottolineato che non si prevede un significativo incremento dell'attrattiva del percorso del San Gottardo. Secondo la ministra dei trasporti Doris Leuthard, il problema è un altro. La costruzione di una seconda canna al San Gottardo senza ampliamento della capacità di transito e con circolazione limitata a una corsia per ciascuna canna per rispettare l'articolo sulla protezione delle Alpi, ha l'obiettivo di aumentare la sicurezza e di tener conto delle esigenze del canton Ticino. "La risposta del Consiglio federale è assolutamente corretta", ha sottolineato Filippo Lombardi (PPD/TI). Secondo il "senatore" ticinese, con la soluzione governativa non si risolvono i problemi delle colonne a Pasqua e a Pentecoste, ma si permette al canton Ticino di essere collegato via strada con il resto della Svizzera durante i lavori di risanamento e si tiene aperto il principale asse nord-sud del Paese. Rivolgendosi direttamente a Stadler - avversario del raddoppio e poco convinto delle argomentazioni sulla sicurezza invocate dal governo per giustificare la nuova opera - Lombardi ha sottolineato che "sicuramente nei prossimi 15 anni non avremo un aumento della sicurezza, dopo però sì".
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