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Svizzera
Raddoppio San Gottardo: domani il dibattito in parlamento
Redazione
12 anni fa

La galleria autostradale del San Gottardo, lunga 16,9 chilometri, è stata inaugurata il 5 settembre 1980. Tra il 2020 e il 2025, a circa quarant'anni dalla sua apertura al traffico, avrà bisogno di importanti lavori di risanamento che comporteranno una chiusura al traffico del traforo per almeno due anni e mezzo. Domani in Ticino si seguirà con estremo interesse il dibattito al Consiglio degli Stati sul raddoppio del San Gottardo, il cui esito è tutt'altro che scontato. Concretamente, i lavori prevedono l'innalzamento del profilo del tunnel da 4,50 a 4,80 metri, la riduzione della distanza tra le nicchie di sosta e l'installazione di nuovi ventilatori. Sarà inoltre necessario allargare la galleria di sicurezza per permettere di spostare le condotte che attualmente si trovano nel tubo principale. Nell'annunciare la necessità di rinnovare il traforo, nel dicembre 2010, l'Ufficio federale delle strade (USTRA) aveva scartato la costruzione di un secondo tubo, ritenuto non necessario. Nel maggio 2012, il Consiglio federale si è però dichiarato favorevole alla realizzazione di una seconda galleria stradale e al risanamento di quella attuale. Costo totale: 2,8 miliardi di franchi. Lo scorso settembre il Consiglio federale ha poi licenziato il messaggio destinato al Parlamento che prevede la costruzione di una nuova canna senza aumento di capacità. Concretamente, il governo propone alle Camere di inserire un nuovo articolo nella Legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina (LTS) il quale prevede che dopo la costruzione della seconda canna e al termine del risanamento di quella attuale, in ogni tubo ci saranno una corsia di marcia più una d'emergenza. Per l'iniziativa delle Alpi, tuttavia, "nessuno crede veramente che si costruirà una nuova galleria per poi non utilizzarla appieno", ha recentemente affermato il direttore dell'organizzazione Alf Arnold. C'è poi chi teme che la somma spesa per il raddoppio andrebbe a mancare per altri progetti di trasporto negli agglomerati. Se il parlamento approverà la costruzione di una seconda canna, il referendum appare quindi certo.

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