
Azione dimostrativa oggi presso il Sasso del Diavolo - esattamente 35 anni dopo l'apertura della galleria autostradale del San Gottardo - contro il secondo traforo. Un gruppo di manifestanti dell'Associazione "No al raddoppio" ha lanciato l'allarme contro quello che a loro dire porterebbe al raddoppio dei camion nel tunnel una volta costruito il secondo tubo. "Quello che succede al Gottardo si ripercuote su tutto il paese: se la capacità stradale raddoppia con un secondo tunnel, presto si raddoppierà anche il numero dei camion", ha dichiarato Jon Pult, copresidente dell'Associazione e presidente dell'Iniziativa delle Alpi. "Non ci lasceremo gabbare da questo patto col diavolo", ha affermato davanti al leggendario Sasso del Diavolo a Göschenen (UR). "Non si può seriamente credere che la Svizzera costruisca una seconda canna e poi ne usi solo la metà", ha detto ancora Pult.
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