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Svizzera
Raccolta firme in stazioni: i 4 maggiori partiti criticano FFS
Redazione
14 anni fa

PPD, PLR, UDC e PS non sono contenti della decisione delle FFS di far pagare per la raccolta di firme a scopo politico, religioso o ideologico nelle stazioni. I quattro maggiori partiti di governo hanno quindi spedito una lettera aperta al direttore delle ferrovie Andreas Meyer per chiedere un incontro. Democristiani, liberali radicali, democentristi e socialisti ritengono che il nuovo regolamento dell'ex regia federale crei chiaramente ostacoli troppo grossi all'azione politica: i tempi e i costi imposti non sono giustificabili per alcun motivo, affermano nella lettera aperta. I quattro partiti ritengono che le nuove regole siano peggiori di quelle applicate durante la fase di prova dell'anno scorso e che "ribaltino" la sentenza emessa in luglio dal Tribunale federale, secondo cui la libertà d'opinione su suolo pubblico non si tocca. Le FFS ne hanno preso atto, ma hanno deciso di imporre un balzello per la raccolta di firme. La tassa di autorizzazione è di 1053 franchi per giornata per le stazioni "Railcity", mentre per le stazioni medie e piccole è rispettivamente di 486 e di 108 franchi. Domenica il portavoce dell'azienda ha spiegato che l'ammontare delle tasse permette appena di coprire i costi e si giustifica con i compiti che le FFS devono assumersi. Oltre al rilascio dell'autorizzazione bisogna assegnare spazi precisi, prevedere eventuali misure di sicurezza e pulire alla fine della manifestazione. A suo parere, le tariffe non sono affatto proibitive, dato che per azioni commerciali le FFS richiedono cinque volte tanto. L'ex regia ha comunque previsto discussioni con i partiti e non ha escluso futuri adattamenti del regolamento, che, benché entri ufficialmente in vigore il primo gennaio prossimo, viene già applicato. La sezione giovanile dei Verdi del canton Berna ha annunciato che in settimana inoltrerà all'Ufficio federale dei trasporti un ricorso contro il regolamento delle FFS. ATS

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