
A partire da oggi chi intende raccogliere delle firme per iniziative popolari o referendum facoltativi potrà aderire a un nuovo codice di condotta. A tre anni e mezzo dalla prima denuncia penale per sospetta falsificazione di sottoscrizioni in questo contesto, la Confederazione parla di un'evoluzione positiva e di un calo dei casi.
Si affianca ad altre misure
Comitati promotori, organizzazioni, partiti, associazioni di categoria e altre cerchie interessate possono aderire da subito al codice di condotta denominato «Raccolta delle firme per iniziative popolari e referendum facoltativi». Lo comunica oggi la Cancelleria federale in una nota spiegando che il codice in questione si affianca alle misure già adottate per prevenire le falsificazioni e a preservare l'integrità del processo di raccolta.
Ridurre il rischio di abusi
Chi vi aderisce si impegna a rispettare standard e buone pratiche tese a ridurre il rischio di abusi in tale ambito e a favorire l'individuazione di pratiche illecite o disoneste, sottolinea Berna. Nel caso della raccolta di sottoscrizioni da parte di fornitori commerciali è ad esempio previsto un sistema di tracciabilità che, laddove si sospettino irregolarità, permette di risalire all'operatore responsabile.
Il codice - facoltativo e giuridicamente non vincolante - è stato sviluppato sulla base del principio dell'autoregolamentazione, precisa la Cancelleria. Si tratta quindi di una soluzione intermedia tra la rinuncia a qualunque misura supplementare e l'adozione di misure più rigorose che renderebbero necessarie modifiche delle basi legali.
Diverse denunce penali
La falsificazione di firme e le pratiche disoneste di raccolta nell'ambito di iniziative popolari federali e referendum occupano da tempo la Confederazione. Dal 2022 la Cancelleria ha sporto varie denunce. A inizio 2024, quando il numero dei casi sospetti è aumentato, ha rafforzato i controlli delle liste depositate.
Controlli e monitoraggio
Nell'autunno dello stesso anno è poi stata decisa una serie di provvedimenti supplementari tra cui un'estensione dei controlli, l'introduzione di un sistema di monitoraggio delle segnalazioni a beneficio dei Comuni e dei Cantoni, nonché una sensibilizzazione più mirata dei comitati e delle autorità.
Secondo un bilancio provvisorio della Confederazione è emerso che dall'introduzione delle misure da parte della Cancelleria i casi di presunta falsificazione delle firme sono diminuiti. Si sono ridotti a poche unità anche i casi sospetti segnalati attraverso il sistema di monitoraggio, sostiene l'amministrazione federale.

