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Svizzera
Quote per stranieri negli atenei svizzeri
Redazione
15 anni fa
Sono possibili. Ma finora le prevede solo l'Università di San Gallo, dove gli stranieri non devono superare la soglia del 25%

Gli atenei svizzeri possono introdurre quote per gli studenti stranieri, nel caso in cui le disponibilità non fossero sufficienti. E' la conclusione cui giunge una perizia della Conferenza dei rettori delle università svizzere (CRUS). Anche tasse di iscrizione maggiorate sono ammissibili. Mathias Stauffacher, segretario generale della CRUS, ha detto oggi che la perizia, affidata al giurista e rettore dell'Università di Lucerna Paul Richli, è stata portata a termine all'inizio dell'anno. Il documento afferma che l'introduzione di contingenti per studenti provenienti dall'estero sono possibili e che comunque non contraddicono nessun accordo internazionale o bilaterale. Gli atenei, d'altro canto, non sono tenuti a formare studenti stranieri sopportando costi che superano l'ammontare delle tasse di iscrizione. La CRUS, ha detto Stauffacher commentando rivelazioni della "NZZ am Sonntag", non ha comunque emanato raccomandazioni restrittive alle università elvetiche, né si è espressa sull'eventualità di applicare misure sul piano nazionale per arginare l'afflusso di studenti. La perizia ha semplicemente confermato che i cantoni sono autorizzati ad inasprire i criteri di ammissione verso l'estero, qualora si verifichino situazioni critiche in alcuni percorsi formativi. I politecnici federali stanno già valutando di agire in questo senso. Finora solo l'Università di San Gallo prevede quote fisse, che non devono superare la soglia del 25%.

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