
La Svizzera e l'Unione europea (UE) inizieranno oggi a Berna i negoziati in vista di una accordo quadro sulle questioni istituzionali. Le due parti cercheranno in particolare un'intesa su un meccanismo comune di adozione del diritto europeo. Mentre il Consiglio federale dispone già da dicembre di un mandato negoziale, la Commissione europea, che tratterà con Berna a nome dell'UE, ha dovuto attendere più tempo prima di ottenere il via libera. Pochi giorni dopo il sì popolare del 9 febbraio all'iniziativa UDC contro l'immigrazione di massa, i 28 avevano infatti ritirato la concessione del mandato dalla loro agenda politica. L'impegno assunto dal Consiglio federale a rispettare la libera circolazione delle persone con la Croazia, senza tuttavia firmare il protocollo aggiuntivo, ha permesso di sbloccare la situazione. Il Comitato dei rappresentanti permanenti dei 28 Stati membri ha in seguito accelerato la procedura e una decisione ufficiale è stata presa pochi giorni dopo dai ministri degli esteri dell'UE. I negoziati saranno condotti da Gianluca Grippa, del Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), per quanto riguarda l'UE, e da Henri Gétaz, della Direzione degli affari europei del Dipartimento federale degli affari esteri, per la Svizzera.
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