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Berna
Questione lupo, la linea dura di Rösti non fa l’unanimità
© Shutterstock
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Redazione
3 anni fa
Critiche sarebbero state sollevate dall’Ufficio per la sicurezza alimentare e veterinaria e dalla sezione Affari legali della Cancelleria federale.

La linea dura del “ministro” Albert Rösti sulla questione degli abbattimenti dei lupi non piace a tutti. Stando a quanto riferisce la NZZ am Sonntag, che si basa su documenti riservati visionati, l'Ufficio federale per la sicurezza alimentare e veterinaria critica il consigliere federale per non aver considerato le cifre sul rischio del 2023, le quali mostrano che il numero di uccisioni da parte di questo animale è calato in maniera importante, malgrado l’aumento della popolazione. Ciò significherebbe quindi che anche misure meno incisive avrebbero un effetto efficace.

Una revisione approvata “con troppa leggerezza”

La sezione Affari legali della Cancelleria federale, dal canto suo, contesta la “troppa leggerezza” con cui è stata adottata la revisione parziale dell'ordinanza sulla caccia, la quale sarebbe dovuta passare attraverso una preventiva procedura di consultazione.

La replica del Datec

Il Dipartimento ambiente, trasporti, energia e comunicazione conferma invece alla NZZ am Sonntag la necessità impellente di una veloce attuazione dell'ordinanza per scongiurare un incremento esponenziale del numero di lupi e poter così calare in futuro le uccisioni.

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