
La soluzione della cosiddetta questione giurassiana deve passare dalle urne. Presentando oggi a Moutier (BE) il rapporto finale volto a risolvere l'annoso conflitto, l'Assemblea intergiurassiana (AIJ) non ha fornito raccomandazioni ma si è limitata ad affermare che dovrà essere la popolazione a scegliere quale sarà il destino della regione. Tre gli scenari possibili: la creazione di un nuovo cantone del Giura - composto dal Giura attuale e dal Giura bernese -, il mantenimento dello statu quo - compreso lo statuto particolare accordato da Berna al Giura bernese -, e il rafforzamento della posizione dei tre distretti francofoni del canton Berna, una soluzione soprannominata "statu quo+". Creata 15 anni fa dai cantoni Berna e Giura sotto il patrocinio della Confederazione, l'AIJ è incaricata di trovare una soluzione politica al conflitto giurassiano. La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha assicurato che la soluzione alla questione giurassiana non sarà imposta. "Spetta alle popolazioni del Giura e del Giura bernese determinare il futuro istituzionale della regione", ha dichiarato oggi a Moutier (BE). ° "Il mantenimento o la modifica di una frontiera non sono un fine in sè ma devono essere giustificati dalla loro pertinenza", ha sottolineato la ministra della giustizia. "Forse il Giura e il Giura bernese faranno parte un giorno di un'entità più grande", ha detto Widmer-Schlumpf, sottolineando che una riflessione più generale è in corso sulla suddivisione territoriale della Svizzera. ATS
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