
Niente manifestazioni in occasione del Primo Maggio: l'Unione sindacale svizzera (USS) ha annullato oltre 50 eventi previsti per la Festa del Lavoro. "Nelle attuali circostanze, è evidentemente impossibile pianificare alcun raduno", afferma l'organizzazione in un comunicato stampa. "Questo passo unico nella storia è doloroso ma inevitabile, alla luce dell'attuale pandemia, al momento la priorità deve essere quella di garantire la salute propria e degli altri", si legge ancora. I sindacati dichiarano di essere concentrati prima di tutto nella lotta per garantire salari e posti di lavoro durante questi tempi di crisi sanitaria, specialmente per quanto riguarda impieghi precari e a tempo determinato e in particolar modo "per i lavoratori e le lavoratrici meno pagati, che sono quelli toccati più duramente dalle conseguenze di questa crisi".
Per l'USS la rinuncia alle manifestazioni e ai grandi assembramenti non vuol però dire rinunciare del tutto ai festeggiamenti. Nelle prossime settimane infatti i singoli sindacati e le organizzazioni cantonali esamineranno idee alternative per celebrare in altro modo la Festa dei Lavoratori.
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