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Svizzera
Questa mattina la conferenza stampa del comune di Crans-Montana
©JEAN-CHRISTOPHE BOTT
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Il comune di Crans-Montana è pronto a difendersi. Questa mattina si terrà la conferenza stampa durante la quale il comune vallesano presenterà elementi legati al recente rogo.

Si terrà alle ore 10:00 la conferenza stampa convocata dal comune di Crans-Montana.  Il comune, costituitosi parte civile respingendo ogni accusa, "presenterà degli elementi fattuali legati agli avvenimenti tragici della notte di San Silvestro". Ieri la procuratrice generale del Canton Vallese, Béatrice Pilloud, ha fatto sapere che il resto dell'indagine si concentrerà anche "sull'analisi del fascicolo ottenuto dal Comune" (in Svizzera, sono gli enti locali responsabili dei controlli antincendio) in seguito alla decisione di quest'ultimo di costituirsi parte civile nel procedimento contro Jacques e Jessica e Moretti, proprietari del locale. 

L'ampliamento del locale

Rts rende noto che il 19 dicembre scorso, meno di due settimane prima del rogo, il gestore aveva fatto richiesta per un ulteriore ampliamento del locale. Tra le modifiche ci sarebbe stata anche la rimozione di un'uscita laterale della terrazza coperta. Questa chiusura, nel caso dell'incendio del primo gennaio, avrebbe impedito a un numero ancora maggiore di persone di fuggire in modo rapido. Al setaccio vengono passati anche i lavori di ristrutturazione svolti nel 2015, dettagliati nel permesso di costruire richiesto per il nuovo ampliamento. La porta interna del bar misura un metro e mezzo, "con un'apertura non conforme" - secondo la tv svizzera - dato che dovrebbe spalancarsi nella direzione di fuga, e non verso l'interno. Lo stesso accade per la porta della veranda. L'amministrazione comunale di Crans-Montana ha revocato l'autorizzazione all'esercizio de 'La petite maison', seconda attività sul suolo svizzero dei coniugi Moretti, decisione che ne comporta l'immediata chiusura.

La schiuma fonoassorbente

Un'altra questione riguarda l'autorizzazione dei lavori di dieci anni fa. All'epoca sarebbe stata installata la schiuma fonoassorbente da cui è divampato l'incendio di Capodanno. La sua infiammabilità pare fosse già nota, come dimostrato in un video del primo gennaio 2020 diffuso sui media svizzeri. L'installazione di questo materiale - sempre secondo la tv svizzera - non rientrava nel permesso di costruire richiesto nel 2015 da un residente di Crans Montana che era il proprietario delle mura, e non dai coniugi Moretti. Oltre alla schiuma fonoassorbente, gli interventi avrebbero riguardato la terrazza, modificata, e la scala del seminterrato, ristretta.