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L'analisi
Quelle sostanze nocive presenti in troppi integratori online. Forrer: "Situazione che preoccupa"
Redazione
un anno fa
Diversi integratori alimentari venduti online contengono sostanze che possono essere nocive . Lo rivela un’analisi che ha portato alla sospensione di 113 prodotti. I chimici cantonali: “Attenzione a chi li spaccia come alternativa ai farmaci”

Si acquista online un integratore alimentare, contenente ad esempio un estratto di iperico, e si rischiano inconsapevolmente effetti collaterali - tra cui una diminuzione dell'effetto della pillola anticoncezionale - con possibili conseguenze gravi sulla salute. È così che il direttore del Laboratorio cantonale nonché chimico cantonale Nicola Forrer, ai nostri microfoni, ha illustrato un esempio di possibile rischio dovuto a sostanze che non dovrebbero essere presenti (e invece spesso lo sono) in integratori alimentari venduti online. Un’analisi effettuata dai chimici cantonali svizzeri – che hanno esaminato 127 campioni – ha infatti portato alla sospensione della vendita di 113 prodotti (l’89% del totale) a causa di ingredienti non sicuri. In 48 di questi casi è stato necessario anche un ritiro dal mercato del prodotto a causa di possibili rischi per la salute.

Risultati "preoccupanti"

Numeri preoccupanti? "Bisogna prima di tutto precisare che i campioni analizzati sono stati scelti in base a una preselezione fatta dall’ufficio federale di sicurezza alimentare e veterinaria, però è vero che il tasso di non conformità è comunque molto alto e presenta una situazione che ci preoccupa", ha dichiarato Forrer. "Gli integratori alimentari fanno parte delle derrate alimentari e sono intesi come complemento all'alimentazione, quindi per integrare vitamine piuttosto che sali minerali. Non possono avere degli effetti farmacologici ed è per questo che non sono conformi. Anche perché il consumatore dalle derrate alimentari non si aspetta di dover di avere degli effetti collaterali e di dover osservare determinate prescrizioni di sicurezza".

Oltre a quelli vietati (come la melatonina o il riso rosso fermentato) sono stati trovati anche ingredienti non ancora sufficientemente valutati, come il cannabidiolo o l’artemisia annua. "Si tratta di sostanze per cui gli effetti magari tossici (ad esempio sul lungo termine) non sono conosciuti e quindi prima di poter essere immessi sul mercato, devono essere autorizzati da parte dei preposti Uffici federali".

Un negozio su cinque non annunciato

Ma non solo: quasi un negozio online su cinque non era nemmeno notificato presso le autorità di controllo alimentare. Ancora Forrer: "Chiunque tratta derrate alimentari è obbligato ad annunciarsi presso il Cantone di domicilio, questo per permettere alle autorità come il laboratorio cantonale di poi effettuare i controlli e di verificare l’attività di queste aziende".

L'importante distinzione: "Non sono farmaci"

I negozi online coinvolti sono stati notificati e dovranno ora migliorare il loro autocontrollo a lungo termine e soddisfare i requisiti della legislazione alimentare. E il consiglio ai consumatori è di prestare attenzione, soprattutto a chi propone integratori come alternativa naturale ai farmaci: "Bisogna ricordarsi che l’integratore alimentare non può in nessun caso lenire gli effetti o curare delle malattie", ha concluso il chimico cantonale. "Un altro consiglio è quello di affidarsi a dei siti web svizzeri (.ch) o eventualmente europei, piuttosto che provenienti da altre nazioni in cui magari non devono sottostare a controlli di questo tipo".