
La Polizia sciaffusana dovrà sostituire una pistola SIG P-210 sequestrata più di 6 anni fa al proprietario di un bar durante una perquisizione. Lo ha stabilito il Tribunale federale (TF) lo scorso 26 luglio, accogliendo il ricorso presentato dall’uomo contro la decisione del Tribunale cantonale che aveva dato invece ragione alle forze dell’ordine.
La fattispecie risale al 25 aprile 2013. Durante una perquisizione, scattata nell’ambito di un’inchiesta per droga, gli agenti avevano ritrovato l’arma in una borsa a tracolla a sua volta riposta in uno sgabuzzino. Il bar era stato chiuso dopo il blitz e il suo proprietario multato per infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti.
L’uomo era inoltre stato multato per infrazione alla Legge federale sulle armi (LArm) in quanto la Polizia aveva ritenuto che la pistola non fosse stata custodita con diligenza (Art. 26 LArm). L’arma, inoltre, gli era stata definitivamente sequestrata.
La vicenda si era trascinata fino al TF, con i supremi giudici federagli che gli hanno infine dato ragione. Secondo la Corte, l’arma era stata custodita in maniera adeguata, senza munizioni e in un locale non accessibile alla clientela dal bar. Respinta, dunque, la tesi dell’istanza inferiore, secondo cui un avventore avrebbe potuto entrare nello sgabuzzino, rinvenire la borsa nascosta in uno scatolone e impossessarsi della pistola. La condanna per droga, inoltre, non basta a giustificare la confisca dell’arma.
(Sentenza 2C_15/2019 del 26. luglio 2019)
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