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Svizzera
Quel McDonald's nel cuore di Zurigo non s'ha da fare, parola di Emma Thompson
Redazione
8 ore fa
Una petizione firmata da 1.600 e sottoscritta anche dall'attrice premio Oscar vuole impedire l'insediamento della catena di fast food in un edificio storico, già sede di corporazioni

McDonald's, nota catena di fast food, intende aprire un ristorante in una posizione privilegiata nel centro storico di Zurigo. Tuttavia, sebbene il contratto di locazione con la proprietaria Swiss Life sia già stato firmato, non è detto che al Limmatquai 48 verranno presto serviti hamburger. Il motivo? Semplice: una petizione firmata da 1.600 persone contro l'arrivo del colosso della ristorazione, tra cui l'attrice britannica e premio Oscar Emma Thompson.

Perché non vogliono un Mac?

I residenti che hanno lanciato la petizione temono diverse conseguenze negative qualora il «Mac» dovesse davvero insediarsi sul Limmatquai: in primo luogo, modifiche all’edificio posto sotto tutela monumentale (anche perché antica sede di corporazioni). In secondo luogo, un aumento dei rifiuti nel quartiere. Infine, l'eventualità che l’attività del locale provochi rumori fino alle prime ore del mattino. Dal 5 marzo scorso, giorno del lancio della petizione, 1.600 persone hanno già firmato. «Il nostro obiettivo è consegnare a Swiss Life almeno 2.000 firme e discutere le nostre ragioni contro l’affitto a McDonald’s» ha spiegato Simon Staub, membro dell’associazione, al Tages-Anzeiger.

Quel sostegno illustre

A quanto pare, l'iniziativa ha ora ricevuto un sostegno illustre: Emma Thompson, due volte vincitrice dell'Oscar, si è infatti schierata dalla parte dei promotori. Ma che cosa c'entra l'attrice britannica con Zurigo? Secondo il «Tagi», Thompson avrebbe soggiornato lo scorso anno all’Hotel Storchen, sulla riva opposta del fiume, godendosi «il panorama rimasto immutato da secoli». Lo avrebbe scritto in un’e-mail di cui è in possesso la redazione del Tages-Anzeiger. Thompson, in particolare, ha definito l’idea di collocare una catena di fast food in quel preciso punto un «atto di autolesionismo», ovvero un vero e proprio autogol. «Spero che questa petizione, giustificata e necessaria, porti a un ripensamento».

Che cosa deciderà il Tribunale?

Al momento, tutte le parti coinvolte attendono la decisione del Tribunale cantonale di ricorso in materia edilizia. «Se non dovessimo ottenere ragione, porteremo il caso davanti al Tribunale amministrativo e, se necessario, fino al Tribunale federale, a meno che non finiscano i nostri fondi» ha chiosato Staub, aggiungendo che «non siamo milionari». In risposta a una richiesta del Tages-Anzeiger, McDonald's dal canto suo ha precisato che il progetto in questione è stato specificamente adattato alla sede di Limmatquai ed è stato approvato dagli uffici competenti. Inoltre, è già stata rilasciata una licenza edilizia.