
Nel fine settimana di Pentecoste, in Svizzera, le code non si sono fermate al tunnel del San Gottardo. Anche i convogli delle Ferrovie federali svizzere (FFS) hanno vissuto la loro odissea. Già, perché venerdì sera, sull'Intercity Zurigo-Losanna, la situazione era altrettanto bloccata.
I passeggeri provenienti dall'aeroporto, valigie ingombranti al seguito, si sono ammassati nelle carrozze. Posti a sedere esauriti, anche in prima classe come riferisce il Blick. Viaggiatori in piedi, spalla contro spalla. Poi l'annuncio: «A causa di una sovraoccupazione, questo treno non può purtroppo proseguire». E l'invito a far scendere chi era nel corridoio senza posto. A Olten, stessa scena, con quindici minuti di ritardo accumulati. Tra i passeggeri qualcuno mormorava il nome di Deutsche Bahn, i cui disservizi hanno guadagnato non pochi titoli a livello di stampa.
Le FFS possono far scendere i viaggiatori?
Domanda: è lecito far scendere i passeggeri da un treno? Le FFS, in teoria, non potrebbero farlo. Sono soggette all'obbligo di trasporto. Tuttavia, come spiegano sul loro sito in una FAQ dedicata, «la sovraoccupazione diventa un problema quando la sicurezza dei viaggiatori e del personale non è più garantita in caso di emergenza». Se i corridoi sono bloccati da bagagli e persone, un'eventuale evacuazione rapida non è possibile.
A quel punto interviene il capotreno, che valuta a vista. La decisione finale è sua: può ordinare la soppressione del convoglio, esercitando così una pressione indiretta. «Se il numero di viaggiatori disposti a scendere non è sufficiente, il treno non può proseguire e viene soppresso», scrivono le FFS. Quasi sempre, però, qualche volontario si trova.
I numeri
Le manovre di questo tipo, assicurano le FFS, restano rare: un treno su 850 per quelli che attraversano la galleria di base del San Gottardo. La regola: i treni a lunga percorrenza non devono superare il 160% della capienza. Per il Gottardo, il limite scende al 140%, proprio per consentire un'eventuale evacuazione. Chi viene invitato a scendere, sia chiaro, non ha diritto ad alcun indennizzo.

