Cerca e trova immobili
Svizzera
Quattro varianti su criminali stranieri
Redazione
15 anni fa

Appare come un vero e proprio grattacapo l'applicazione dell'iniziativa popolare "per l'espulsione degli stranieri che commettono reati". Quattro le varianti di revisione legislativa proposte: tre concernono il diritto penale e una quello sugli stranieri. L'UDC sostiene la versione più dura. La maggioranza del gruppo di lavoro istituito da Simonetta Sommaruga dopo l'accettazione dell'iniziativa da parte del 52,9% dei votanti, il 28 novembre scorso, nel rapporto pubblicato oggi privilegia le opzioni che rispettano il diritto internazionale e che si basano sulla gravità delle pene. Prossima tappa: il Consiglio federale dovrà presentare un progetto che sarà posto in consultazione. Tutte le varianti prevedono l'espulsione per almeno cinque anni e al massimo quindici. La prima variante - sostenuta dall'UDC - rispecchia più fedelmente i contenuti della loro iniziativa. Secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica (UST), questa versione sfocerebbe in circa 16'400 rinvii all'anno, contro i 3'400 delle altre varianti. Questa valutazione non tiene conto degli abusi ai danni dell'aiuto sociale. Il testo sostenuto dal comitato d'iniziativa pone l'accento sui reati sessuali e sugli atti di violenza. Comprende una lista che va dai crimini, come l'assassinio, a infrazioni quali le lesioni personali semplici. Per essere espulso, basta che uno straniero venga condannato per una di queste infrazioni. L'entità della pena non gioca alcun ruolo. Per la maggioranza del gruppo di lavoro, questa opzione democentrista va respinta, dato che viola i principi di base del diritto costituzionale ed internazionale. Essa non spende una sola parola su motivi che possono opporsi al rinvio, come l'assenza di documenti di viaggio, il rifiuto di cooperare dello Stato verso il quale dovrebbe essere espulso l'interessato o lo stato di salute di quest'ultimo, ha sottolineato Koller. Inoltre, l'automatismo non lascia abbastanza spazio all'esame di ogni singolo caso. Questa opzione comporterebbe dunque la condanna della Svizzera da parte degli organi di controllo internazionali o esigerebbe la rinegoziazione, per non dire la denuncia, di accordi come quello sulla libera circolazione di persone. Il gruppo di lavoro è dunque favorevole alle varianti 2 e 3, che richiede la revisione del diritto penale. Basata sul diritto degli stranieri, l'opzione 4 riprende essenzialmente le proposte dalla variante 2. Tutti questi modelli prevedono che un'espulsione in linea di principio sia obbligatoria soltanto se lo straniero è stato condannato a una pena detentiva di almeno sei mesi (2) o di oltre sei mesi (3). Per i recidivi è prevista una disposizione (cumulo delle pene su 10 anni). ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata