
Quasi quattro adulti su dieci in Svizzera ritengono che l'assicurazione malattia di base non sia sufficiente a coprire tutte le loro esigenze. È quanto emerge da un sondaggio rappresentativo realizzato da Comparis, secondo cui il 38,5% della popolazione percepisce delle lacune nella copertura obbligatoria. Una situazione che spinge quasi una persona su due (48,2%) a dichiararsi interessata a un'assicurazione complementare per malattia o infortunio. A frenare questa scelta, però, è soprattutto il costo dei premi, giudicato troppo elevato da due terzi degli intervistati.
Donne e persone di mezza età le più critiche
L'indagine evidenzia differenze significative tra i vari gruppi della popolazione. Le donne dichiarano più spesso degli uomini di riscontrare carenze nell'assicurazione di base (43,7% contro 33,4%). Anche la fascia d'età compresa tra i 36 e i 55 anni è quella che esprime il maggiore grado di insoddisfazione, con il 42,9% degli intervistati che ritiene insufficiente la copertura garantita dall'assicurazione obbligatoria. Secondo Felix Schneuwly, esperto di assicurazione malattia di Comparis, il fenomeno è legato anche al ruolo che molte persone ricoprono nella gestione della salute familiare. In particolare, donne e persone di mezza età si confrontano quotidianamente con il coordinamento delle cure tra medici di famiglia, ospedali, riabilitazione, assistenza domiciliare e medicina complementare, rendendosi conto dei limiti dell'attuale sistema.
Le prestazioni più richieste
Tra le coperture complementari più richieste figurano la libera scelta del medico e la possibilità di fissare più facilmente gli appuntamenti per gli interventi ambulatoriali, indicata dal 20,8% degli intervistati. Seguono le cure dentarie (15,8%). Diminuisce invece l'interesse per le coperture sanitarie internazionali di fascia alta, mentre resta molto elevato quello per le assicurazioni complementari dedicate ai bambini: oltre il 72% degli intervistati si dichiara favorevole.
Premi troppo elevati
Il principale ostacolo alla sottoscrizione di una polizza complementare resta il prezzo. Il 66% degli intervistati indica infatti i premi troppo elevati come motivo principale per rinunciare, una percentuale in crescita rispetto al 2025. Il problema è ancora più sentito nella Svizzera romanda, dove la quota sale al 71,9%, contro il 64,7% della Svizzera tedesca. Sempre secondo quanto riscontrato da Comparis, molti assicurati si trovano così davanti a un dilemma: da un lato i premi dell'assicurazione di base continuano ad aumentare e pesano sempre di più sui bilanci familiari; dall'altro cresce la percezione che la copertura obbligatoria non garantisca sufficiente libertà di scelta, comfort e sicurezza. Non sorprende quindi che anche tra le persone con redditi più bassi quasi il 45% vorrebbe poter beneficiare di una copertura complementare.
Pochi pronti a stipulare una polizza
Nonostante l'interesse, solo il 17,3% degli adulti prevede di stipulare o ampliare un'assicurazione complementare nei prossimi dodici mesi. Tra le famiglie con un reddito inferiore ai 4.000 franchi mensili la quota scende al 12,9%, mentre raggiunge il 20,8% tra chi dispone di oltre 8.000 franchi al mese. Il divario evidenzia come il costo delle assicurazioni complementari continui a rappresentare la principale barriera per chi desidererebbe una copertura sanitaria più ampia.

