
Da inizio anno alla fine di settembre in Svizzera si sono registrati 34'850 ingressi illegali, contro 31'038 nello stesso periodo del 2015. Solo in settembre sono stati 5'399. La situazione è particolarmente tesa al confine con l'Italia. Nei primi nove mesi i tentativi di entrare illegalmente in Ticino sono stati 23'767, 4'303 dei quali nel solo mese di settembre.
Da inizio anno sono 16'964 i migranti rinviati (dal Ticino 12'345), lo scorso anno nello stesso periodo erano 6'456. È quanto emerge dai dati pubblicati oggi dal Corpo delle guardie di confine (Cgcf).
La maggioranza delle persone fermate proviene dall'Africa: ben 9'136 dall'Eritrea, 2'817 dal Gambia, 2'412 dall'Etiopia, 2'243 dalla Nigeria e 2'061 dalla Somalia. Seguono i cittadini provenienti dalla Guinea (1'842), dall'Afghanistan (1'669) e dal Marocco (1'114).
Particolarmente alto è il numero delle persone che quest'anno ha tentato di entrare in Svizzera dal confine a sud: con un totale di 23'767 migranti da gennaio a settembre la regione IV del Cgcf, ovvero il Ticino, è chiaramente la più toccata. Qui il numero delle entrate illegali è esploso da inizio giugno: quando nel Mediterraneo le temperature diventano più calde aumenta il numero dei migranti che tenta la rischiosa traversata dalla costa nordafricana verso l'Europa. Una volta arrivati in Italia si dirigono poi verso nord.
I loro obiettivi sono principalmente la Germania o la Scandinavia. I dati forniti dal Cgcf non specificano per quante delle persone fermate la Confederazione rappresenti solo un Paese di transizione e non la destinazione.
In Svizzera spicca il numero di migranti bloccati sui treni, ovvero 29'614. Solo una minoranza cerca di entrare via strada (4574), ancora meno in aereo (638) e soltanto 24 persone per via lacuale.
Nelle altre zone di frontiera la situazione è risultata più tranquilla da quando è stata chiusa la rotta dei Balcani dai Paesi a sud-est dell'Europa e dall'Austria. Per esempio, nei primi nove mesi dell'anno nella regione di Sciaffusa vi sono state 1'082 entrate illegali e in quella di Coira 2'195.
Se una persona chiede asilo alla Svizzera viene assegnato ai centri di accoglienza della Confederazione. Attraverso una procedura viene poi verificato chi - secondo le Convenzioni di Ginevra - può essere considerato un rifugiato politico, solo questi ottiene asilo. Anche le persone che attualmente fuggono dalle zone di guerra come Siria e Iraq possono chiedere asilo e restare in Svizzera. Queste vengono ammesse provvisoriamente.
Tuttavia viene anche verificato se qualcuno non abbia già inoltrato una richiesta d'asilo in un altro Paese europeo. Questo tipo di rifugiato viene consegnato allo Stato in questione in virtù dell'accordo di Dublino.
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