
Per il programma d’armamento 2024 e per il programma degli immobili del Dipartimento federale della difesa, il Consiglio federale ha approvato oggi un credito di 4,9 miliardi di franchi destinato all'acquisto di materiale sull’arco di quattro anni. Oltre a ciò, nel Messaggio sull’esercito 2024 il governo sottopone al Parlamento un limite di spesa per gli anni 2025-2028 pari a 25,8 miliardi. Il messaggio sull’esercito presentato dal Governo ha dei parametri di riferimento per i prossimi 12 anni, si legge nel comunicato, e in futuro sarà proposto all’Assemblea federale all’inizio di ogni legislatura. Quindi i dibattiti parlamentari non tratteranno più i singoli acquisti di armamenti, ma le capacità che l’esercito deve ampliare o sostenere a lungo termine per soddisfare i propri compiti.
Colmare le lacune
L’Esecutivo vuole consolidare le competenze della difesa. Infatti, al momento ci sono delle lacune in particolare nei settori Condotta e interconnessione e Rete informativa integrata e sensori, ma anche per quanto concerne l’efficacia al suolo, in aria, nel ciberspazio e nello spazio elettromagnetico. Per questo “il Consiglio federale sottopone al Parlamento i parametri di riferimento per l’orientamento dell’esercito fino al 2035”. Alcune delle lacune saranno già risolte con il programma d’armamento 2024.
L'esercito non è in bolletta
Circa le critiche e gli attacchi apparsi sui media in merito alle capacità finanziarie dell'armata, davanti ai media la consigliera federale Viola Amherd ha ribadito che non ci sono "buchi" nei conti - "un'affermazione falsa" - e che l'esercito può pagare le fatture per quest'anno e gli anni futuri. Non sono nemmeno stati spesi più soldi rispetto ai crediti concessi, ha sottolineato la "ministra" vallesana, ammettendo che la situazione finanziaria rimane comunque tesa. Ad ogni modo, i mezzi per l'esercito cresceranno nel prossimo futuro, ma meno del previsto, ha spiegato. Dopotutto ci vuole del tempo per ammodernare un esercito - che ha subito una cura dimagrante dopo la caduta del muro di Berlino - onde far fronte alle nuove sfide geopolitiche, come la guerra in Ucraina. Non si tratta di una critica, ma di un dato di fatto che riguarda anche altri Paesi, ha sottolineato la politica del Centro.
Gli acquisti futuri
Il credito d’impegno per il materiale dell’esercito 2024‒2027, che ammonta a 3,52 miliardi di franchi, è adoperato per preparare gli acquisti futuri, come ad esempio quello di radar parzialmente mobili per la sorveglianza dello spazio aereo superiore e intermedio, oppure di mezzi di difesa terra-aria a corta gittata. Inoltre è usato anche per il potenziamento dei sistemi informatici e di telecomunicazione ai livelli tattici inferiori e il mantenimento del valore dei carri armati da combattimento 87 Leopard 2.
Dei crediti d'impegno pari a 490 milioni
Il programma d’armamento 2024 sottopone dei crediti d’impegno pari a 490 milioni: in questo modo le truppe di terra sono equipaggiate con nuovi missili per combattere obiettivi blindati e oggetti chiave a lunga distanza. L'importanza di tale acquisto, secondo Amherd, rappresenta l'insegnamento tratto dalla guerra in Ucraina. Il Governo vuole anche acquistare dei sensori in parte mobili “per riconoscere, localizzare, seguire e identificare meglio i velivoli”, si legge. Inoltre con altri due crediti d’impegno si attrezzano i Centri di calcolo DDPS esistenti. Questo consente di modernizzare un elemento basilare dell’infrastruttura informatica dell’esercito e di fornire una migliore protezione contro i ciberattacchi. Un ultimo credito consente di tenere il valore del velivolo d’addestramento PC-7.
Il programma degli immobili
Per il programma degli immobili del DDPS 2024, l'Esecutivo sottopone al Legislativo dei crediti d’impegno per 886 milioni di franchi, anche per costruire il nuovo Centro di calcolo «Kastro II», che come il suo omologo «Fundament» sarà usato esclusivamente per scopi militari. Ci saranno anche dei lavori di costruzione sulle piazze d’armi di Frauenfeld e Bière e la posa di una strada presso l’aerodromo di Emmen.
Un limite di spesa di 25,8 miliardi
Da ultimo, "il Consiglio federale chiede al Parlamento un limite di spesa dell’esercito per gli anni 2025‒2028, che si attesta a 25,8 miliardi", che si basa sul decreto del Parlamento del 21 dicembre 2023 sul preventivo 2024 e il piano integrato dei compiti e delle finanze 2025‒2027. Stando a quest'ultimo, rispettivamente nel 2025 e 2026 le spese dell’esercito aumenteranno del 3% e nel 2027 del 5,1%. Il limite di spesa concerne il fabbisogno finanziario dell’Aggruppamento Difesa e di armasuisse Immobili, e, la novità per gli anni 2025-2028, copre anche tutti i settori dell’Ufficio federale dell’armamento armasuisse.

