
Una quarta ondata in estate? Lo scenario, sicuramente non confortante, è considerato verosimile dall’Ufsp. A darne notizia è la Nzz am Sonntag. A essere chiamati in causa come responsabili sono gli scettici delle vaccinazioni, fra cui il virus potrebbe correre al termine della campagna di immunizzazione.
Venerdì scorso, il direttore del DFI Alain Berset aveva spiegato che le diverse misure in vigore saranno revocate una volta che tutti coloro che lo vorranno saranno stati vaccinati. “Non si può pensare di bloccare un’intera società perché una parte della popolazione non si vuole vaccinare”, aveva commentato.
Cantoni già avvisati
L’Ufsp ha comunque reso attenti i cantoni del pericolo di una ripartenza dell’epidemia in estate. In un documento trasmesso ai governi il 12 marzo, nell’ambito delle consultazioni per le ultime decisioni sulle misure, l’Ufsp osserva che “modelli a lungo termine mostrano che, in seguito alla fine della campagna vaccinale, è da prevedere un aumento importante dei contagi fra coloro che non avranno ricevuto il preparato, a maggior ragione se tutte le misure saranno revocate”. L’Ufsp avverte quindi della possibilità di una nuova pressione sul sistema sanitario, invitando a riflettere sull’eventualità di mantenere alcune delle misure più semplici, quali distanze, mascherine e igiene accresciuta, per distribuire su un periodo più lungo il numero di casi gravi.
Quota di persone fragili decisiva
Lo scenario è condiviso dall’infettivologo basilese Manuel Battegay, che crede in una ripresa dei contagi fra i non immunizzati, anche se specifica: “la gravità della situazione sarà determinata soprattutto dalla quota di persone fragili non vaccinate che si ammaleranno”.
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