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Svizzera
Quando Giorgia Meloni parlava di Stato di diritto e autonomia della magistratura
Red. Online
2 giorni fa
Ieri sera la giornalista italiana Lilli Gruber ha mostrato una clip del 2024 in cui la premier si era espressa in maniera critica sulla richiesta che il governo italiano intervenisse su quello ungherese per il caso di Ilaria Salis.

Prima l’indignazione espressa dalla premier Giorgia Meloni per la scarcerazione di Jacques Moretti, considerata «un oltraggio alla memoria delle vittime della tragedia di Capodanno e un insulto alle loro famiglie». In seguito, la decisione di richiamare l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, il quale tornerà a Berna unicamente se sarà avviata una collaborazione tra le autorità giudiziarie di Italia e Svizzera e se ci sarà una «immediata costituzione di una squadra investigativa comune». Una richiesta, quest’ultima, di cui il DFAE ha detto di aver preso atto, precisando tuttavia che «riguarda le autorità giudiziarie competenti».

Il «caso Salis»

I rapporti tra Italia e Svizzera si sono fatti via via più tesi in questi giorni in relazione ai tragici fatti di Capodanno. Ma Giorgia Meloni «fa bene a occuparsi così tanto di Crans-Montana?» A porre la domanda è stata ieri sera la giornalista italiana Lilli Gruber nel corso della trasmissione «Otto e mezzo» in onda su La7. A tal proposito, la conduttrice ha mostrato una clip di un programma in onda sulla Rai nel 2024. In quella circostanza, la premier aveva parlato del caso di Ilaria Salis, portata in tribunale in Ungheria in manette e catene. «Noi ci ritroviamo con parlamentari che dicono che il governo italiano deve intervenire su quello ungherese per definire cosa accade nel processo di Salis; signori, temo vi sia sfuggito qualche elemento: do you know Stato di diritto? Do you know autonomia della magistratura?», aveva dichiarato Meloni.

Travaglio: «In Italia Moretti non sarebbe stato arrestato»

Intervenuto sul tema, il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, ha affermato che «su quel caso Meloni aveva ragione: o trattiamo l’Ungheria come un Paese in cui non c'è lo Stato di diritto, oppure rispettiamo – pur criticando i metodi feroci – l’autonomia della magistratura ungherese». Quindi «rispettiamo anche l’autonomia della magistratura svizzera». Tra l’altro, ha aggiunto Travaglio, «in Italia Moretti non sarebbe stato neppure arrestato, perché le pene per i reati colposi sono talmente basse che non viene mai arrestato nessuno».