
Ridurre i contributi all’estero dagli attuali 4,3 miliardi di franchi all’anno a un massimo di 2, contenere la spesa per l’asilo, ritirare la disponibilità data all’UE nel mandato negoziale di rendere stabili e permanenti i contributi svizzeri “di coesione” e, infine, considerare gli utili della BNS, quando presenti. Sono le proposte per finanziare la 13esima AVS, votata dai cittadini svizzeri lo scorso 3 marzo, contenute in una mozione inoltrata al Consiglio federale dal consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri.
“Sul finanziamento circolano tesi assurde”
In merito al finanziamento della 13esima AVS, secondo Quadri “circolano le tesi più assurde”. A sinistra “c’è addirittura chi pretende di farlo tramite l’abolizione del segreto bancario”. Al di là questo, “è chiaro che un finanziamento della nuova prestazione tramite aumenti dei contributi salariali o peggio ancora dell’IVA equivarrebbe a dare con una mano e a togliere con l’altra”.
“Usare i soldi dei cittadini a vantaggio dei cittadini”
Per Quadri, il messaggio del “sì” il 3 marzo è chiaro: “i soldi dei cittadini vanno usati a vantaggio dei cittadini”. Da qui “la necessità politica di finanziare la 13esima AVS risparmiando prioritariamente sui contributi all’estero e sulla spesa generata dal caos asilo”.

