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Svizzera
Quadri: "Quei migranti dovrebbero tornare in Italia"
Quadri: "Quei migranti dovrebbero tornare in Italia"
Quadri: "Quei migranti dovrebbero tornare in Italia"
Redazione
7 anni fa
Interpellanza del consigliere nazionale leghista sulla decisione del TAF di dichiarare l'Italia paese non sicuro per famiglie e migranti vulnerabili

Secondo Lorenzo Quadri, "con alcune sentenze politiche" il TAF avrebbe deciso di sabotare l’accordo di Dublino. Lo riferisce oggi il Consigliere nazionale leghista in un interpellanza diretta al Consiglio Federale.

Il Tribunale Amministrativo Federale ha infatti stabilito che l’Italia, a causa del Decreto sicurezza bis, non offrirebbe assistenza adeguata alle famiglie di migranti ed ai migranti vulnerabili. Di conseguenza, persone che non hanno diritto a rimanere in Svizzera poiché, in base all’accordo di Dublino, andrebbero rinviate all’Italia, "resteranno invece nel nostro paese", scrive Quadri, "evidentemente a spese del contribuente elvetico". Sempre secondo Quadri, la vicina penisola si sarebbe oltretutto già dichiarata ben disposta a raccoglierle.

Il parlamentare chiede dunque al Consiglio Federale:- Come valuta il CF il sabotaggio dei rinvii Dublino ad opera del TAF?- Quali conseguenze avranno, in prospettiva, la sentenze del TAF sul numero di asilanti presenti in Svizzera ed in particolare in Ticino?- Quanti milioni costeranno al contribuente elvetico le sentenze del TAF contro i legittimi rinvii in Italia di famiglie di migranti?- Gli altri Stati firmatari dell’accordo di Dublino rinunciano a rimandare i migranti in Italia a causa del Decreto sicurezza bis, oppure si tratta di un andazzo unicamente svizzero?- E’ compito del TAF stabilire se l’Italia offra o meno accoglienza adeguata ai migranti?- In base a quali elementi concreti, verifiche e sopralluoghi il TAF emette simili giudizi di inadeguatezza?- Nella denegata ipotesi in cui l’Italia, a seguito del Decreto sicurezza bis, non offrisse accoglienza adeguata ai migranti, è forse compito della Svizzera porvi rimedio mantenendo sul proprio territorio ed a spese dei propri cittadini richiedenti l’asilo che non sono di pertinenza del nostro paese?- Un eventuale intervento non spetterebbe semmai ad organismi sovranazionali?

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