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POLITICA
Quadri e gli abusi nello statuto S: "Berna, cosa fai?"
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
3 anni fa
Il Consigliere Nazionale interpella il Consiglio Federale sui cittadini Rom che si fingono ucraini. "Quanti sono e quanto costano alle casse pubbliche?"

Quante sono le persone che hanno ottenuto lo statuto di protezione S fingendosi ucraini, magari acquistando il passaporto, anche se di origine rom? Lorenzo Quadri torna con una interpellanza al Consiglio Federale sul fenomeno messo in luce qualche giorno fa da un articolo della NZZ, ripreso da diversi media e ieri anche dal Mattino.

"Probabilmente ci sono casi anche in Ticino"

"Nei Grigioni più della metà delle persone che hanno ottenuto il permesso S dallo scorso mese di luglio 'non parla né ucraino né russo'. La situazione è analoga nei Cantoni di San Gallo e Turgovia. Anche lì gli ucraini sono ormai in minoranza. I nuovi beneficiari del permesso S sono in maggioranza Rom, pare ungheresi. Possiedono un passaporto ucraino in quanto l’hanno comprato. Con ogni probabilità situazioni del genere si verificano anche in Ticino", scrive.

Quadri: "Incassano indebitamente sussidi e spesso rubano"

Anche se "abusi nei premessi S non sono certo una novità: già all’inizio della guerra in Ucraina persone che vivevano da anni in paesi UE hanno ottenuto lo statuto di protezione, come pure migranti economici", le nuove irregolarità per Quadri sono ancora più gravi in quanto "i rom con statuto S, oltre a percepire indebitamente gli aiuti garantiti dallo statuto in questione, sarebbero anche dediti ad attività illegali, incluso l’accattonaggio ed il furto negli appartamenti".

Per il leghista rendono difficoltosa l'accettazione dei profughi ucraini

Secondo il Consigliere Nazionale leghista, che afferma come "questa situazione non può essere tollerata", l'ottenimento dello statuto S da parte di chi non ne avrebbe diritto rende più difficoltosa l'accettazione da parte della popolazione dei rifugiati ucraini, "peraltro già messa a dura prova dalla lunga durata del conflitto e dagli ingiustificati privilegi garantiti dallo statuto S, che non si conciliano con una permanenza di lunga durata sul nostro territorio".

"Le cause? La centralizzazione e riduzione del dispositivo di gestione dello statuto S"

Per quanto concerne le cause dei nuovi abusi, esse sarebbero da ricondurre alla centralizzazione e alla riduzione del dispositivo di gestione dello statuto S ad opera della Confederazione, che porterebbe a "una minore qualità ed incisività dei controlli".

Le domande

- Il Consiglio Federale ha idea di quanti siano in Svizzera gli statuti S ottenuti da persone di etnia Rom che nulla hanno a che vedere con l'Ucraina?
- Il Consiglio Federale ha stimato i costi che questi abusi potrebbero comportare per le casse pubbliche?
- Corrisponde al vero che la centralizzazione delle procedure ha portato ad una riduzione della qualità dei controlli sul rilascio degli statuti S?
- Come intende il Consiglio Federale muoversi affinchè gli statuti S ottenuti in modo illecito vengano immediatamente revocati?
- Non ritiene il Consiglio Federale che la presenza di un numero elevato di abusi nello statuto S nuoccia grandemente all'accettazione dei profughi ucraini in Svizzera?