
Secondo Lorenzo Quadri (Lega), i controlli alla frontiera voluti dalla Germania sono un esempio da imitare. In un'interpellanza, il parlamentare domanda al Consiglio federale di "riconsiderare l’introduzione di controlli sistematici ai confini con l’Italia" per contenere gli ingressi clandestini di migranti nella Confederazione.
Germania e Regno Unito modello
Negli scorsi giorni, Berlino aveva annunciato il prolungamento dei controlli alla frontiera con la Svizzera per altri due mesi, a causa del netto aumento del numero di rifugiati in Germania. "Secondo il governo tedesco (tra l’altro rossoverde), i controlli funzionano", osserva Quadri, che suggerisce di prendere a modello anche un altro paese. "La Gran Bretagna ha firmato un ulteriore accordo con il Ruanda, mirato a realizzare i centri asilanti in quel Paese. Il nuovo accordo intende fornire ulteriori garanzie per superare le obiezioni della Corte suprema britannica, che aveva bloccato i primi trasferimenti di migranti verso lo Stato africano. Londra prosegue dunque sulla via dell’esternalizzazione delle procedure d’asilo".
Le domande
Nelle domande, il consigliere nazionale leghista invita l'Esecutivo a introdurre controlli alle frontiere: "Se questi controlli, come dichiarato dal governo tedesco, sono efficaci nel combattere gli ingressi clandestini, che infatti in Germania sono crollati, perché per la Svizzera non dovrebbe valere la stessa cosa?". Quadri chiede inoltre al Consiglio federale di valutare "il nuovo accordo tra Regno Unito e Ruanda" e di "percorrere una strada analoga" nel caso in cui Londra o Copenaghen, che pure ha proposto un'iniziativa simile, riuscissero a concretizzare "l’esternalizzazione delle procedure d’asilo".

