
I Cantoni di confine, Ticino in particolare, devono essere autorizzati a decretare una moratoria sul rilascio di nuovi permessi G. A chiederlo è Lorenzo Quadri con una mozione alle Camere federali. L’atto parlamentare è motivato dalla crisi legata al coronavirus: “A fine ottobre il numero di posti di lavoro in Ticino, stando ai dati Ustat, risultava già sceso da 232mila a 227mila, segnando quindi una perdita di 5’000 impieghi”, scrive Quadri. “In contemporanea, tuttavia, in Ticino è aumentato il numero dei frontalieri, che ha infranto la soglia dei 70mila”.
“Questo dimostra, per l’ennesima volta, che è in atto un deleterio fenomeno di sostituzione di lavoratori residenti con permessi G”, continua il deputato, preoccupato che “la seconda ondata pandemica, e le conseguenze delle misure di contenimento, aggraveranno ulteriormente la situazione sul mercato del lavoro, ed in modo pesante”.
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