
Pagare premi diversi di cassa malati in base al Comune nel quale si vive? Lorenzo Quadri non ci sta: in un postulato al Consiglio federale, il consigliere nazionale leghista chiede di valutare analiticamente i “pro e i contro della regionalizzazione attualmente in vigore dei premi di assicurazione malattia, in prospettiva di una sua possibile abolizione”.
Un modello da abbandonare
I cantoni possono infatti essere suddivisi in due o tre “regioni di premio”, fra le quali le casse malati possono applicare premi diversi. Il Ticino, come Basilea Campagna, Friburgo, Sciaffusa, Vaud e Vallese, ne ha due. Fra le due regioni può sussistere una differenza di premio non superiore al 15%. “Si tratta comunque di differenze significative, dal momento che - come noto - i premi di cassa malati possono ammontare a parecchie migliaia di franchi all’anno per economia domestica”, valuta Quadri. Inoltre, “La divisione tra una regione e l’altra avviene su base comunale. Questo significa che due Comuni confinanti o vicini, appartenenti allo stesso distretto, possono essere attribuiti a regioni diverse. Si pensi ad esempio al caso del Locarnese, dove il Comune di Gordola è inserito nella regione 2 mentre Locarno nella regione 1. Ciò comporta delle differenze significative nei premi di assicurazione malattia, senza che ci sia una giustificazione oggettiva e comprensibile ai cittadini”.
“Solidarietà infranta”
È dunque per ovviare a quella che considera un’evidente disparità di trattamento che il parlamentare auspica di “rinunciare alla regionalizzazione dei premi in favore di premi unici a livello cantonale”, anche perché questa “infrange la solidarietà all’interno dei Cantoni”.
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