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Svizzera
Quadri: “Aboliamo le regioni di premio”
© CdT/ Chiara Zocchetti
© CdT/ Chiara Zocchetti
Daniele Coroneo
5 anni fa
Il consigliere nazionale chiede la fine dell’approccio regionalizzato, all’interno di uno stesso cantone, per la determinazione dei premi di cassa malati

Pagare premi diversi di cassa malati in base al Comune nel quale si vive? Lorenzo Quadri non ci sta: in un postulato al Consiglio federale, il consigliere nazionale leghista chiede di valutare analiticamente i “pro e i contro della regionalizzazione attualmente in vigore dei premi di assicurazione malattia, in prospettiva di una sua possibile abolizione”.

Un modello da abbandonare
I cantoni possono infatti essere suddivisi in due o tre “regioni di premio”, fra le quali le casse malati possono applicare premi diversi. Il Ticino, come Basilea Campagna, Friburgo, Sciaffusa, Vaud e Vallese, ne ha due. Fra le due regioni può sussistere una differenza di premio non superiore al 15%. “Si tratta comunque di differenze significative, dal momento che - come noto - i premi di cassa malati possono ammontare a parecchie migliaia di franchi all’anno per economia domestica”, valuta Quadri. Inoltre, “La divisione tra una regione e l’altra avviene su base comunale. Questo significa che due Comuni confinanti o vicini, appartenenti allo stesso distretto, possono essere attribuiti a regioni diverse. Si pensi ad esempio al caso del Locarnese, dove il Comune di Gordola è inserito nella regione 2 mentre Locarno nella regione 1. Ciò comporta delle differenze significative nei premi di assicurazione malattia, senza che ci sia una giustificazione oggettiva e comprensibile ai cittadini”.

“Solidarietà infranta”
È dunque per ovviare a quella che considera un’evidente disparità di trattamento che il parlamentare auspica di “rinunciare alla regionalizzazione dei premi in favore di premi unici a livello cantonale”, anche perché questa “infrange la solidarietà all’interno dei Cantoni”.

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