
Nonostante il moltiplicarsi degli attacchi mediante puntatori laser contro agenti di polizia o piloti, con conseguenze fisiche talvolta gravi, il Consiglio federale temporeggia in merito a un eventuale divieto di simili aggeggi. Per questo invita il plenum a respingere una mozione di Daniel Stolz (PLR/BS), con la quale il consigliere nazionale chiede che venga punito il possesso di simili strumenti a partire da una potenza di 1 milliwatt (mW), equiparandoli a un'arma. Nella sua riposta il Governo si è detto consapevole del problema e ha ricordato di aver emanato già nel 2011 una decisione generale di divieto di messa in circolazione dei puntatori laser pericolosi, ossia con potenza superiore a 1 mW. Tuttavia, l'Esecutivo sostiene che i puntatori laser possano essere equiparati alle armi solo in misura limitata. Il Governo ricorda che già oggi è possibile per la polizia sequestrare puntatori laser da 1 mW basandosi sulla definizione di oggetti pericolosi inclusa nella legge sulla armi, quando si suppone che questi strumenti possano venir utilizzati abusivamente. Frattanto, si legge nella risposta, l'amministrazione sta elaborando la nuova legge federale sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti e dagli stimoli sonori. Tale normativa prevede anche la possibilità di vietare l'importazione di questi marchingegni e la produzione dei modelli più pericolosi. Eventualmente, la futura legge potrebbe essere estesa a puntatori di minore potenza. Un progetto di legge dovrebbe essere inviato in consultazione nella primavera del 2014.
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