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Svizzera
Pubblicità occulta, 'salva' Michelle Hunziker
Pubblicità occulta, 'salva' Michelle Hunziker
Pubblicità occulta, 'salva' Michelle Hunziker
Redazione
7 anni fa
La Commissione svizzera per la lealtà bacchetta Podladtchikov e Neff per i loro contenuti su Instagram

La Commissione svizzera per la lealtà ha preso le prime decisione riguardo al reclamo presentato dall'associazione svizzerotedesca di protezione dei consumatori (SKS) sulla pubblicità occulta da parte di alcuni "vip" elvetici. Come riporta la SRF sono infatti stati accolti i reclami che concernono il campione olimpico di snowboard Iouri Podladtchikov e la star della mountain bike Jolanda Neff. Entrambi hanno postato contenuti su Instagram senza indicarne la natura pubblicitaria.

Iouri in particolare ha pubblicato una foto in cui appare all'entrata del negozio di abbigliamento sportivo Moncler. Nel suo reclamo l'associazione svizzerotedesca di protezione dei consumatori ha fatto notare che mancano indizi sul contenuto sponsorizzato. Davanti alla Commissione la manager di Podladtchikov ha sottolineato che il contenuto è stato pubblicato per meri interessi personali. Una giustificazione che però non è bastata alla Commissione, secondo cui è evidente che la marca d'abbigliamento figura tra i 4 sponsor del campione olimpico. Quest'ultimo ha ancora facoltà di presentare ricorso.

Stesso discorso vale per Jolanda Neff, che ha pubblicato un post in cui appaiono due carte di credito del suo sponsor. La sportiva ha assicurato che in futuro segnalerà qualsiasi contributo finanziario con la dicitura #pubblicità, #ad, #sponserdby oppure #powerdby. "Neff ha accettato la decisione della Commissione ed è felice che il procedimento si sia concluso" ha dichiarato la sua managerin alla televisione svizzero tedesca. 

Le accuse dell'associazione svizzerotedesca di protezione dei consumatori (SKS) riguardavano anche altri importanti vip. Il reclamo contro Michelle Hunziker è stato respinto, mentre sono ancora pendenti quelli nei confronti di Roger Federer e Xenia Tchoumitcheva.

In ogni caso, né gli influencer né le aziende rischiano una multa, in quanto il sistema svizzero non prevede questa possibilità per la commissione. Il massimo che ci si può attendere è un avvertimento.

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