
In un comunicato stampa SwissLife ha replicato alla notizia anticipata due giorni fa dalla "SonntagsZeitung", secondo cui l’assicuratore consiglierebbe ai propri collaboratori stranieri di usare pseudonimi svizzeri. “Swiss Life dà la possibilità ai propri 19 collaboratori del Contact Center di scegliersi un alias. Si tratta di una prassi comune nell’ambito del servizio clienti”.
Secondo il CEO Markus Leibundgut la scelta è assolutamente libera e tutti coloro che hanno deciso di usare un alias per facilitare la comunicazione con i clienti sono rimasti soddisfatti”. Swiss Life non ritiene che l’utilizzo di un alias sia “discriminatorio”. Si tratta bensì di “uno strumento utile per facilitare la comunicazione”. L’utilizzo di un alias “non viene imposto ai collaboratori” ed “è limitato al solo Contact Center”.
Su 19 collaboratori del Contact Center Team di SwissLife, 9 hanno optato per un alias e “hanno valutato positivamente questo cambiamento”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

