
I consiglieri federali socialisti potrebbero essere chiamati a rimpolpare maggiormente le casse del loro partito. L'idea sarà proposta in occasione dell'assemblea dei delegati prevista in dicembre a Thun (BE). Le donazioni e le quote pagate dai membri sono in calo da dieci anni. Secondo quanto riferisce oggi "Le Matin Dimanche", i due consiglieri federali Alain Berset e Simonetta Sommaruga attualmente versano al Partito socialista (PS) il 5% del loro salario, ossia poco più di 20'000 franchi, cui si aggiungono somme che vanno al gruppo parlamentare (8'000 franchi) e alle loro sezioni cantonali e locali. Il comitato direttivo del PS ha deciso venerdì di proporre ai delegati un prelievo del 7%, pari ad oltre 29'000 franchi all'anno a testa. Sempre secondo il domenicale, la Gioventù socialista esigerebbe perfino il 25% dello stipendio dai membri del governo. Secondo i piani del PS anche le sezioni cantonali dovrebbero contribuire, versando in futuro al partito nazionale 65 invece di 55 franchi per ciascun membro. I parlamentari federali pagano invece di più già da un anno, dall'inizio della legislatura: la quota è passata dal 3,6 al 4% del totale dei loro redditi, mediamente 4'000 franchi. In più versano tra 2'000 e 10'000 franchi al loro partito cantonale e una somma alla sezione locale. I problemi finanziari sono " il prezzo della nostra indipendenza", spiegano i socialisti citati da "Le Matin Dimanche". Il partito ha rifiutato i soldi delle grandi banche, in particolare del Credit Suisse.
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