
Le soluzioni proposte dal Consiglio federale per risolvere il contenzione con l'Ue sull'imposizione delle imprese non farebbero che aumentare la concorrenza fiscale fra cantoni e trasferirebbero il carico fiscale dalle aziende ai nuclei famigliari, secondo il Partito socialista, che minaccia di lanciare un'iniziativa. Le perdite fiscali per cantoni e comuni sono stimate a 5 miliardi di franchi. Per il PS la soluzione del contenzioso con Bruxelles non deve comportare una diminuzione delle entrate fiscali per le collettività, deve prevedere modelli di imposizione internazionalmente accettati e una ripartizione equa. I socialisti approvano la proposta di introdurre un'imposta sui guadagni di capitale per compensare le perdite dovute alla riforma II delle imprese, ma escludono l'eventualità di un aumento dell'IVA. Il PS sta studiando un progetto di iniziativa popolare che preveda l'aumento del tasso dell'imposta federale e una ridistribuzione delle entrate supplementari ai cantoni. Soddisfatta invece l'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) che approva l'idea di combinare due serie di provvedimenti, con nuove regolamentazioni speciali e una riduzione delle imposte cantonali per le aziende. ATS
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