Cerca e trova immobili
Svizzera
“Prudentemente ottimisti, ma rischio elevato”
Keystone-ats
6 anni fa
La propagazione del virus rallenta in Svizzera, ma la pressione sugli ospedali resta alto. Hurst, vice-presidente della Task-Force: “Si potrebbe presto arrivare alla saturazione delle cure intensive”

“Siamo prudentemente ottimisti, ma i numeri dei contagi e delle ospedalizzazioni devono continuare a scendere per alleggerire la pressione al sistema sanitario”. Il capo del dipartimento malattie trasmissibili dell’UFSP Stefano Kuster ha aperto la conferenza stampa deli esperti della Confederazione commentando l’evoluzione epidemiologica in Svizzera. Si osserva una leggera stabilizzazione della curva, ma è ancora troppo presto per dire se le misure governative di fine ottobre stanno portando a un’inversione di tendenza. Il tasso di riproduzione è di 1.05, “il più basso rispetto agli scorsi mesi, ma ancora sopra l’uno” ha sottolineato, ricordando che l’obiettivo è di scendere sotto la soglia dell’1.

Un’attenzione alle persone con disabilità
Il Covid-19 pone diverse sfide alle persone con disabilità, soprattutto per quel riguarda l’uso della mascherina, ha sottolineato Urs Germann dell’Ufficio federale delle parità opportunità, facendo alcuni esempi concreti. Ci sono persone che non possono portare la mascherina per motivi di salute o non riescono a capire il motivo per cui devono indossarla, ma rischiano di essere escluse da ristoranti e negozi, anche se mostrano un certificato medico. Germann ha quindi lanciato un appello per proteggere le persone con disabilità dalla discriminazione. “Ci vuole la comprensione di tutti”.

“Prudenza sul vaccino”
Samia Hurst, vice presidente della Task force Covid-19, si è soffermata sull’annuncio di Pfizer e BioNtech sull’efficacia al 90% del vaccino nel prevenire delle infezioni. “È una notizia che porta molta speranza in un periodo difficile e la velocità con cui viene prodotto è senza precedenti. Tuttavia, a questo stadio, ci vuole molta prudenza. I dati non sono stati ancora pubblicati e sono necessari per la comunità scientifica per poterli interpretare”. Fino all’autunno 2021, ha aggiunto Hurst, le vaccinazioni “non avranno alcun effetto sulle misure che dobbiamo prendere”.

“C’è un rallentamento, ma non è detto che la curva scenda”
Non è inoltre il momento di lasciarsi andare, ha sottolineato Hurst, ritornando a parlare della situazione in Svizzera, che rimane grave. La curva delle infezioni sta solo rallentando; un accenno di inversione di tendenza non è ancora in vista. Il rischio per la salute, l’economia, il sistema sanitario rimane importante e non è quindi il momento di allentare le misure protettive. In alcuni Cantoni non si può escludere, ha aggiunto, che a giorni si possa raggiungere la saturazione delle cure intensive e che sia necessario ricorrere alla selezione dei malati.

7 consigli su come comportarsi
Thomas Steffen, medico cantonale di Basilea Città, ha sottolineato che non bisogna perdere di vista l’obbiettivo principale: non sovraccaricare il sistema sanitario. I numeri sembrano stabilizzarsi, ma le misure probabilmente non sono ancora sufficienti affinché i numeri diminuiscano e la Svizzera riesca a superare bene l’inverno. Il medico ha quindi suggerito alcuni comportamenti “virtuosi” da adottare per dare un contributo significativo:
- Se non è possibile mantenere le distanze, indossare la mascherina. Ma ancora meglio è indossare la mascherina e mantenere la distanza.
- Usare le mascherine quando servono: sì alla fermata dell’autobus, no se si corre nel bosco
- I concetti di protezione sono essenziali nelle aziende, ma è meglio il telelavoro
- Anche con un “piccolo disturbo del gusto” o “solo un po’ di mal di testa”, fare il tampone in caso di dubbio. Di test ce ne sono abbastanza
- Adottare abitudini che si possano mantenere a lungo
- Prima di organizzare riunioni e incontri, discutere sulle modalità più adatte
- Prestare attenzione al proprio benessere psicologico

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata