
La sindrome respiratoria e riproduttiva dei suini (PRRS), nonostante prime rassicurazioni, non è ancora sotto controllo nella Svizzera nordorientale. In una delle aziende poste sotto sequestro settimana scorsa, sono stati trovati altri suini contagiati. Tutti gli animali dell'azienda colpita - 1200 - saranno quindi macellati e le analisi delle aziende infette vengono intensificate. I risultati delle analisi di oggi dimostrano che l'infezione è riuscita a propagarsi in un'azienda e a contagiare anche suini non inseminati con lo sperma infetto, scrive l'Ufficio federale di veterinaria (UFV). Per il momento si presume che non vi sia stato alcun contagio tramite le aziende poste sotto sequestro, le analisi vengono comunque intensificate, afferma l'UFV La settimana scorsa, sono state poste sotto sequestro ventisette aziende agricole nella Svizzera nordorientale a causa del virus PRRS. Esse avevano importato sperma di suini da un centro di inseminazione tedesco. 72 scrofe sono state abbattute a titolo preventivo. Dalle analisi dei campioni di sangue di questi animali macellati è emerso che il virus è stato contratto in tre aziende, che sono state poi classificate come infette. Le analisi di circa 4'000 scrofe madri, di queste imprese e di quelle entrate in contatto con esse, sono in corso. La PRRS è un'infezione virale dei suini che può causare problemi di fertilità, aborti e lievi disturbi delle vie respiratorie. La malattia è innocua per gli esseri umani e la carne degli animali infetti può essere consumata senza problemi. ATS
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