
L'iniziativa di "Rothenthurm", accolta 20 anni fa, ossia il 6 dicembre 1987, ha permesso alla Svizzera di conservare le proprie paludi. Tuttavia, vi è ancora molto da fare. Infatti, la qualità di questi siti si è notevolmente deteriorata negli ultimi due decenni. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha quindi lanciato oggi l'allarme affinché siano presi provvedimenti. Se 200 anni or sono le paludi coprivano il 6% del territorio nazionale, ora rappresentano soltanto lo 0,5%. Motivi principali di questa riduzione: lo sfruttamento della torba e il prosciugamento. Solo la loro messa sotto tutela ha posto fine alla distruzione diretta delle paludi. La presenza delle paludi è essenziale sia per la qualità del paesaggio che per la conservazione della varietà delle specie. Esse ospitano 1/4 di quelle vegetali minacciate, ha ricordato oggi a Berna davanti ai media Evelyne Marendaz Guignet, responsabile della Divisione Gestione delle specie dell'UFAM. Secondo uno studio pubblicato da questo Ufficio, l'iniziativa di Rothenthurm ha permesso di limitare la diminuzione della superficie coperta da paludi. Attualmente, il 91% delle torbiere alte e l'87% delle paludi basse è protetto da leggi cantonali; nell'85% dei casi la protezione delle zone palustri è stata completamente attuata oppure è in fase di esecuzione. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

