Protezione dal fallimento, nessuna proroga
Il Governo intende ripristinare il diritto ordinario, in caso di necessità, delle tutele per i debitori potrebbero essere reintrodotte
di Keystone-ATS
Protezione dal fallimento, nessuna proroga
Foto CdT

Il Consiglio federale non prolungherà i provvedimenti provvisori adottati per evitare i fallimenti dovuti al coronavirus. Lo ha deciso oggi, dicendosi convinto che ogni intervento nel ciclo economico richieda grande cautela. Continuerà comunque a monitorare la situazione. Uno sgravio per i debitori, come nel caso di una moratoria, comporta sempre un onere per i creditori e per l’economia nel suo complesso, sottolinea in una nota, aggiungendo che anche in una situazione di emergenza vanno ponderati gli interessi degli uni e degli altri. Con l’ordinanza Covid-19 insolvenza del 16 aprile 2020, l’Esecutivo aveva provvisoriamente sospeso l’avviso di eccedenza dei debiti, obbligatorio per le imprese. Nel contempo aveva introdotto, in particolare per le PMI, la moratoria Covid-19 temporanea, priva di oneri burocratici. In questo modo intendeva evitare fallimenti dovuti al coronavirus e dare alle imprese il tempo necessario per adattarsi alla nuova situazione. I provvedimenti, in vigore per sei mesi, scadranno il 19 ottobre.

Ora il Governo intende ripristinare il diritto ordinario, continuando a seguire da vicino la situazione e riservandosi il diritto di reintrodurre in un secondo momento, se necessario, provvedimenti in materia di insolvenza. Questa competenza gli è stata espressamente affidata dal Parlamento con la legge Covid-19, prosegue il comunicato. Parallelamente il Governo pone in vigore già dal 20 ottobre un adeguamento deciso dal Parlamento, indipendentemente dalla pandemia, nel quadro della revisione del diritto della società anonima. Si tratta dell’articolo 293a della legge federale sull’esecuzione e sul fallimento, che porta la durata della moratoria concordataria provvisoria dagli attuali quattro mesi a otto.

L’obiettivo è quello di agevolare il risanamento delle imprese, il che può essere fondamentale anche in un periodo di crisi, sottolinea il Consiglio federale. Le restanti parti della revisione del diritto della società anonima entreranno in vigore successivamente.

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